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Registrazione del secondo incontro Sani e Salvi 2026-2027

La registrazione integrale del secondo incontro è disponibile qui sotto. Chi volesse aggiungersi è ancora in tempo! Potete presentarvi direttamente presso il Centro Civico di Villa Verucchio (RN) entro le 20.30 di giovedì prossimo, oppure collegarvi online con Zoom (il link verrà inviato agli iscritti).

Per iscriversi online: https://www.pierluigimasini.it/iscrizione-ai-percorsi/

Primo incontro Sani e Salvi 2026-2027

Ieri sera si è tenuto il primo incontro del percorso Sani e Salvi 2026-2027. Qui sotto è possibile rivedere la registrazione integrale.

Per il mese di ottobre è possibile inserirsi nel gruppo. Ci vedremo ogni giovedì alle 20.30.

La diretta online è riservata agli iscritti, che riceveranno le istruzioni per collegarsi tramite Zoom.

Per iscriversi: https://www.pierluigimasini.it/iscrizione-ai-percorsi/

Iniziare un nuovo percorso – Incontro 13 del 19/9/2026

Ogni volta iniziamo di nuovo.

Oggi è l’ultimo incontro estivo, ma non c’è nulla che si conclude, non c’è nessuna meta raggiunta. Se percepiamo che il percorso fa per noi, perché non continuarlo? E se siamo convinti di questo condividiamolo con gli altri, portiamolo nel mondo, come un seme che potrà portare frutto al giusto tempo.

L’appuntamento per il primo incontro di Sani e Salvi 2026-2027 è per il 1° ottobre!

Video incontri estivi 2026

Gli incontri estivi sono ad accesso libero, si tengono ogni giovedì 18.30 – 19.30 a partire da metà giugno fino a metà settembre, presso il parco degli Ulivi di Villa Verucchio (Rimini) oppure in diretta online alla pagina Facebook di Sani e Salvi.

1) Fermati, entra in intimità con leggerezza

2) Ascolta e vuota il tuo cuore

3) L’energia vitale scende dal cielo

4) Non giudicare, e non sarai giudicato

5) Essere un corpo e viverlo

6) Vivere nella Verità

7) L’eternità e l’istante

8) L’abbandono e la fede

9) Il cuore ri-creato

10) Libertà… e prigionie interiori

11) L’arte del silenzio

12) Provare per provare. Credere per credere.

13) Iniziare un nuovo percorso

REGISTRAZIONI DI INCONTRI DI ANNUALITA’ PRECEDENTI

1° incontro 2025: La Pace

3° incontro 2024: La conoscenza è una via di cura e di salvezza

2° incontro 2024: La via della Meditazione

1° incontro 2024: Meditazione e Medicina: curarsi da dentro

Incontro al Giardino Gentile – 2 luglio 2022

Meditazione e Benessere Globale al parco – 6/07/2023

Meditazione e Benessere Globale al parco – 20/7/2023

Meditazione e Benessere Globale (online) – 15/9/2022

Meditazione e Benessere Globale al parco – 22-08-2020

Meditazione e Benessere Globale al parco – 13 giugno 2020

Provare per provare. Credere per credere – Incontro 12 del 10/9/2026

Credere in ciò che facciamo non è scontato.

A volte si dice “provare per credere”, ma nulla è mai scontato.

E’ necessario provare e credere nello stesso momento per raggiungere uno stato unito e realizzato di sé.

La prossima settimana si terrà l’ultimo incontro al parco dell’estate 2026. Dal 1° ottobre inizieranno gli incontri del percorso invernale Sani e Salvi, che si terranno presso il Centro Civico di Villa Verucchio (Rimini) e online (gli iscritti riceveranno le istruzioni per partecipare).

L’arte del silenzio – Incontro 11 del 3/9/2026

E’ molto difficile oggi, nel nostro mondo moderno, trovare il silenzio. Eppure è qualcosa di essenziale, necessario per poter trovare la possibilità di un ascolto profondo e vero.
Si può pensare che le pratiche meditative di concentrazione e silenziose appartengano alla tradizione orientale, ma ci sono diverse prove che da noi sono state solo dimenticate. San Basilio, nel III secolo, quindi uno dei primi santi della Chiesa, scriveva :

《Bisogna cercare di tenere la mente nella quiete. Non è possibile scrivere sulla cera se prima non si sono spianati i caratteri che vi si trovavano impressi: allo stesso modo, non è possibile offrire all’anima gli insegnamenti divini, se prima non si tolgono via le idee preconcette derivanti dai costumi acquisiti. A questo scopo, ci è di grandissimo vantaggio il luogo solitario, poiché esso assopisce le nostre passioni e dà alla ragione lo spazio necessario per reciderle completamente dall’anima.
Come infatti le belve possono essere facilmente vinte se vengono ammansite, così anche le brame, le collere, i timori, le tristezze, questi mali velenosi dell’anima, una volta che siano stati assopiti dalla quiete e non siano più esasperati dalla continua provocazione, vengono facilmente vinti dalla forza della ragione. Sia dunque tale luogo – com’è appunto il nostro – così libero dal commercio con gli uomini che la continuità dell’ascesi non venga interrotta da alcuno di quelli di fuori.》
Dalle Lettere di san Basilio Magno. Epistola II, Basilius Gregorio. PG 32, 224. 225-229.

«Per ottenere l’intelligenza luminosa, calma e benevola della saggezza che ascolta la paura e che guida il coraggio, è necessario il silenzio. Il silenzio interiore. Calmare il mare spesso agitato delle nostre acque interiori. Zittire le chiacchiere e i pensieri degli altri che troppo spesso si aggirano dentro di noi, anche quando siamo soli. Dire loro con gentilezza ma con altrettanta fermezza: «Adesso basta, pensieri invasori, andate a casa vostra, qui mi serve serenità». Entrare nella propria camera, chiudere la porta e pregare nel silenzio. Si può pregare Dio, certamente, ma non solo; si può pregare anche senza credere in un Dio personale, pregare qualcos’altro, la Vita, come più avanti approfondirò con l’aiuto di Wittgenstein. L’importante, anzi l’essenziale, è il silenzio della mente. Liberare la mente dai pensieri e dalle parole degli altri. Ed entrare nelle proprie acque interiori e così, a poco a poco, imparare a nuotare dentro se stessi».
Vito Mancuso (Il Coraggio e la Paura, Garzanti)

“Se entro sei quieto, e sei vigile all’esterno,
Potrai fare ritorno
Alla tua natura autentica
E allora tale natura
Potrà stabilmente instaurarsi in te”.
Neiye, Cina, IV Secolo a.C.

Libertà… e prigionie interiori – Incontro 10 del 27/8/2026

Mi sembra che ognuno di noi viva, almeno in parte, nelle proprie gabbie. Si tratta per lo più di prigioni inconsapevoli, che in molti casi non riconosciamo nemmeno.

Le nostre storie personali ci rendono prigionieri di tiranni interiori. Le ferite che portiamo nella nostra interiorità ci rendono rigidi, e i nostri corpi ne parlano ampiamente con sintomi e disfunzioni, mentre le nostre menti sono spesso confuse, la nostra emotività ci sembra inadeguata e da reprimere.

Spesso ci sentiamo costretti ad agire in un certo modo, ma ci diciamo che è giusto così. Eppure non stiamo bene in quelle modalità, non ci sentiamo liberi di esprimere noi stessi, per il fatto che non troviamo scelta, non riusciamo a riconoscere alternative.

Nei nostri incontri liberiamo il corpo e la mente attraverso pratiche meditative statiche e dinamiche. Dandoci respiro e vitalità sentiamo che questi tiranni, interiori ed esteriori, perdono di forza e allentano la loro oppressione, e noi assumiamo un maggior grado di libertà. Per poterlo fare abbiamo bisogno di silenzio interiore, di fluidità e leggerezza nel corpo e nella mente.

Thich Nath Hanh, grande maestro zen dei nostri tempi, nel suo libro intitolato “Il dono del silenzio” (Ed. Garzanti) ci conferma che la via è questa:

“Quando hai quel genere di silenzio vanti abbastanza libertà per goderti il fatto di essere vivo e apprezzare tutte le meraviglie della vita. Con quel genere di silenzio sei maggiormente in grado di guarire te stesso, mentalmente e fisicamente”.

“Per essere davvero devi essere libero dal pensare, libero dalle ansie, libero dalla paura, libero dal desiderio. «Sono libero» è una dichiarazione forte perché la verità è che molti di noi non sono liberi. Non abbiamo la libertà che ci consente di udire, e di vedere, e di essere semplicemente”.

Sono tanti i “nemici” di cui dobbiamo occuparci, ma questa non è una guerra, bensì una sorta di trattato di pace: possiamo davvero gradualmente rappacificarci con le nostre parti interiori sofferenti e fare un’esperienza diretta di liberazione. Non è una eliminazione quindi, ma un passaggio, un lavoro di accoglienza.

A quel punto tutto ciò che è esterno e cerca di alienarci ed incatenarci perderà il suo potere, perché, come disse Jiddu Krishnamurti (filosofo, oratore e mistico di origine indiana) “la libertà è uno stato e una qualità della mente”, cioè qualcosa che viviamo interiormente, e nessuno potrà togliercela, nemmeno nelle difficoltà più estreme.

Anche C.G. Jung ricordava come sia necessario lavorare sulla propria interiorità, ancor prima e più di quanto non si faccia per una libertà di tipo sociale: “Meglio essere legati da catene visibili che da catene invisibili”.

Le nostre qualità interiori, adeguatamente educate e lavorate, sono più forti delle influenze esteriori.

Da “il gabbiano Jonathan Livingston” di R. Bach (RCS Rizzoli Libri S.p.A., 1997, pag. 93):

Lui parlava di cose molto semplici. Diceva che è giusto che un gabbiano voli, essendo nato per la libertà, e che è suo dovere lasciar perdere e scavalcare tutto ciò che intralcia, che si oppone alla sua libertà, vuoi superstizioni, vuoi antuche abitudini, vuoi qualsiasi altra forma di schiavitù.

Sorse una voce dalla moltitudine: «Scavalcare anche la legge dello Stormo?»

«L’unica vera legge è quella che conduce alla libertà». Disse Jonathan. «Altra legge non c’è».

Il cuore ri-creato – Incontro 9 del 20/8/2026

Nella pratica meditativa, lasciando andare, troviamo un cuore più aperto e disponibile ad espandersi, aprirsi e liberarsi.

“Caro amico, ricordalo,
se lasci andare un poco
della tua rabbia, della tua paura
e di te stesso,
avrai un poco di pace;
se lasci andare un po’ di più,
avrai molta più pace;
e se ti lasci andare
del tutto,
come in un tuffo
a volo d’angelo,
vedrai il grande miracolo:
vivrai la libertà
di ricreare
cellula per cellula
le fibre dolenti
del cuore del mondo”.
Marco Guzzi

da: Dizionario della lingua inaudita (Figlie di san Paolo, 2019, pag. 184)

L’abbandono e la fede – Incontro 8 del 13/8/2026

Abbandonarsi e avere fede sono due azioni del tutto simili, anzi richiamano lo stesso principio con parole diverse. Se mi abbandono a qualcuno (o a Dio) significa che ho fede/fiducia in quella persona (o in Dio).

Quindi l’esperienza che facciamo, nei nostri incontri, dell’abbandono non è diversa da quella della fede, anzi è una forma di fede. Siamo abituati a pensare la fede che viene dopo o insieme ad un “atto di fede”, invece sentiamo che il nostro cuore vuole affidarsi alla Vita. In questo affidamento abbandoniamo anche i grandi pesi del nostro presunto autosostentamento. Avere fede quindi è lasciare andare questi pesi, affidarsi e abbandonarsi.

La paura ci tiene bloccati in forme distaccate e difensive rispetto a questi principi. Facilmente nascono pensieri del tipo: “e se accade questo? o accade quello?”. Lasciando andare questi pensieri percepiamo un senso di maggiore libertà.

E’ stato insegnato dai più grandi maestri spirituali che avere fede è un “tutto o niente”: se hai dubbi non hai fede. Ma avere dubbi è umano, ed è anche giusto, come è giusto non affidarsi al primo che capita. Come fare allora? Abbandonarsi gradualmente e ascoltare il sentimento che nasce e cresce in noi. Non seguire pensieri che mettano dubbi, ma ascoltare il Presente, la Vita, il Silenzio… Perché mettere dubbi? Una pianta forse ha dubbi rispetto a quanto il terreno possa dargli da mangiare? Prende ciò che viene, e basta.

“E chi è quel padre tra voi che, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? O, se gli chiede un pesce, gli dia invece una serpe? Oppure, anche se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione? Se voi dunque che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano!” (Lc 11, 11-13)

Gesù parla di un Padre buono e amorevole, che non abbandona i suoi figli, ma che li sostiene. Questo Padre però richiede fede in Lui. Perché? non potrebbe semplicemente dare ciò di cui hanno bisogno? Da qui capiamo quanto siano importanti l’abbandono e la fede, perché rendono i nostri mente-cuore allineati e armonizzati con quello divino, e in questa unione non possono che esserci desideri veri e buoni. La nostra mente infatti è supercontaminata da distrazioni e attaccamenti alle cose del mondo, e non sa chiedere, non sa scegliere. Non sa: è ignorante! Per conoscere il Vero deve lasciare andare le cose del mondo e affidarsi a quelle divine.

Subito prima del passo sopra citato Gesù dice:

“Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto”.

Il problema è che non chiediamo, non cerchiamo, non bussiamo! O se lo facciamo siamo in totale disarmonia e separazione dai canali celesti.

La nostra pratica ci accompagna e ci guida nell’armonia e l’educarci a restarci ci porta a realizzare il Vero che c’è in noi.

L’eternità e l’istante – incontro 7 del 6/8/2026

La meditazione non è un momento distaccato dal resto della nostra esistenza, non consiste quindi nel chiudersi in uno spazio di separazione dai problemi e dalle relazioni. All’opposto è la possibilità di ritrovare occhi e cuore accoglienti per saper osservare la realtà, noi stessi e il nostro prossimo in modo lucido, meno condizionato dall’emotività e quindi più sapiente.

Nella pratica meditativa facciamo esperienza di ciò che significa “essere presenti”, ovvero stare con l’attenzione e vivere nel presente. Questo ci porta ad apprezzare il valore di ogni istante, di ogni azione e di ogni respiro. In quel luogo interiore la vita è semplicemente coscienza pura.

Trovato “il luogo”, possiamo scoprire come sia possibile come soggiornarvi momento per momento.

Ho imparato ad essere felice là dove sono.
Ho imparato che ogni momento
di ogni singolo giorno
racchiude tutta la gioia,
tutta la pace, tutti i fili
di quella trama che chiamiamo vita.
Il significato è risposto in ogni istante.

Herman Hesse

Hesse collega questo saper vivere il momento al significato della vita stessa. La vita è il presente, e allo stesso tempo tutta la nostra storia. Non c’è motivo di aspettare per iniziare a vivere davvero, il momento è sempre quello giusto. L’adesso è quel puntiforme spazio-tempo che contiene il senso del tutto.

Ognuno di noi,
anche quando non ne ha coscienza,
sta giocando la partita
della propria eternità.

Christian Bobin

Questo luogo interiore, come questo momento, non ha confini di spazio ne di tempo, è il “qui e ora”, è l’attimo presente, allo stesso tempo è l’infinito e l’eterno. Quindi non esiste un momento meno importante di un altro, ma la “partita della propria eternità” si sta giocando proprio adesso, che ne siamo coscienti o meno.

Nel qui e ora abita anche il “per sempre”
Tocca a noi provare ad abitare ogni istante della vita,
solo così potremmo attribuirle la parola “eterna”.

Giorgio Bonati

Sperimentando e vivendo il presente iniziamo ad assaporare il significato dell’eterno.

La meditazione è una palestra in cui ci alleniamo ad accogliere ogni istante come preziosissima goccia di vita, per portare questo “stile interiore” nella quotidianità di ogni gesto, parola, azione. Questa è spiritualità: allora possiamo aprirci alla contemplazione, alla fede e alla preghiera.

Citazioni qui sopra da: Noi siamo infinito, fraternità di Romena, anno XX – n. 15

L’infinito (Giacomo Leopardi)

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma, sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

Leopardi ha scritto questa poesia nel 1819, quando aveva 21 anni, ispirato dall’esperienza che fece sul “monte Tabor” di Recanati, vicino a casa sua.

Nella solitudine (ermo colle) e nel silenzio sentì quell’infinito che è indescrivibile, percepibile solo con l’intuizione, l’immaginazione e la sensibilità. Una esperienza che si può raccontare e descrivere solo “dopo” e non durante, in quanto toglie il fiato e rapisce completamente l’anima.

Meditazione e Benessere Globale al Parco – Estate 2026

Questi incontri sono gratuiti e aperti a tutti, la durata è di un’ora circa.

Vestitevi comodi e leggeri, portate un tappetino o una coperta, un cuscino o sgabello per sedersi a terra.

Le pratiche che proporrò in questi incontri sono molto semplici, il benessere che se ne trae è immediato, anche se aumenta e diventa più stabile e duraturo con la costanza nella pratica.

Chi abita lontano potrà seguire la diretta su Facebook (andare a questo link per accedere alla pagina del gruppo Sani e Salvi) e la registrazione rimarrà a disposizione anche per seguirla in differita.

In caso di maltempo l’incontro si terrà presso il Centro Civico di Villa Verucchio (Rimini), l’accesso è da piazza Europa. In ogni caso viene effettuata la diretta online.

Vivere nella Verità – Incontro 6 del 23/7/2026

Verità è un concetto che non possiamo definire con certezza, ne comprendere appieno. Possiamo comunque scegliere una Via, un percorso da seguire, un Luogo verso cui camminare, anche se sappiamo essere qualcosa di molto lontano e difficilmente raggiungibile.

Essere veri significa cercare continuamente uno stato di armonia che ci connetta con quello che è il nostro percorso, senza fraintendimenti, illusioni, distorsioni e distrazioni.

Il punto di partenza è sempre lo stesso: silenziare ciò che ci distoglie da questo Centro di Verità, allentare le rigidità che ci opprimono nascondendoci le intuizioni che lo Spirito continuamente ci dona.

Il corpo è fondamentale in questo processo: manifesta in sé tutte le chiusure e i blocchi che ci tengono lontani dalla Verità. Scioglierlo, lasciando che le energie possano distribuirsi e scorrere liberamente, significa orientarsi verso la Verità di noi stessi, che non può essere diversa da una Verità assoluta, perché questa inizia a manifestarsi in noi.

In conclusione leggiamo un passo del libro “Qui e Ora – Ricorda chi sei. Ricordi chi sei.” di Fausto Novelli:

Ogni volta che seguiva ciò che lo faceva sentire a casa – non comodo, ma vero — sentiva una conferma profonda. Come se stesse camminando in sincronia con qualcosa che già conosceva il percorso.

— Non mi ha mai abbandonato — pensò. — Sono io che a volte ho smesso di ascoltare.

E ascoltare, ora lo sapeva, non significava pensare di più. Significava sentire meglio. Lasciare che le sensazioni facessero da bussola. Gioia, pace, pienezza: non come premi, ma come segnali di allineamento.

Quando sceglieva partendo dal “voglio” — quello autentico, non quello reattivo — tutto diventava più fluido. Anche le difficoltà. Anche gli imprevisti. Non perché sparissero, ma perché non lo dividevano più da se stesso.

Capì che essere in pace non era uno stato finale. Era un indicatore costante. Ogni volta che c’era, stava procedendo nella direzione giusta. Ogni volta che mancava, era solo un invito a ricalibrare.

– Questo è il massimo bene — mormorò. — Essere intero.

Non doveva raggiungere nulla.
Non doveva elevarsi.
Doveva restare in ascolto.

Il mondo della limitatezza continuava a fare il suo gioco: scelte, tempi, relazioni, attriti. Ma ora non era più solo dentro quel gioco. Lo attraversava con una guida interna che non chiedeva fede, solo attenzione.

E mentre avanzava, passo dopo passo, con una fiducia ormai quieta, sapeva una cosa con semplicità assoluta: 

non stava diventando qualcun altro.
Stava permettendo a ciò che era sempre stato
di guidarlo
qui
ora
in ogni scelta 
che lo riportava
a casa.

Essere un corpo e viverlo. Incontro 5 del 16/7/2026

Possiamo sentire il nostro corpo come un fardello da portare e un problema da gestire, perché ci accorgiamo di averlo soprattutto quando proviamo dolore, qualche sintomo, o delle limitazioni. Il corpo è invece il luogo dell’esperienza di vita, e va quindi curato, ascoltato ed amato.

Ascoltiamo queste parole, tratte da “Il guerriero interiore – 108 aforismi per l’uomo di transizione”, di Roberto Maria Sassone (Anima Edizioni, 2008):

Il guerriero scopre che la sua consapevolezza è consapevolezza corporea. Più il corpo è chiuso e contratto, più sono chiusi e contratti i pensieri e le emozioni. Più è aperto e sciolto, più la consapevolezza è libera ed espansa.

Egli cammina sentendo le gambe e i piedi, respira sentendo l’aria, osserva vedendo i colori e percependo gli odori. Impara a riconoscere il continuo pulsare della vita nel suo corpo, rende il suo corpo sempre più cosciente, si addestra al movimento.

Il corpo è coscienza condensata, è uno dei vari aspetti della coscienza.

Esso può trasformarsi, può essere plasmato, può estendersi al corpo della Terra. In esso ci sono i ritmi della natura e dell’universo.

(aforisma n. 34)

L’esperienza del corpo ci tiene ancorati nel Presente, ci porta verso una consapevolezza più profonda, liberando la mente dalle sue tensioni e contratture.

In uno spazio dilatato, libero e rappacificato entriamo in quella che possiamo chiamare contemplazione: essere, senza altro scopo che quello di gioire e godere del qui e ora.

Contemplare significa godere,
significa gustare
la sostanza gioiosa
di ciò che non è visibile,
ma di cui tutto ciò che vediamo
è sostanziato e animato.
Oggi siamo tutti chiamati
a diventare contemplativi,
perché il visibile
deve ritrovare
la propria fonte
nelle profondità sorgive
del nostro cuore
per essere rivisto
e ridisegnato.
Marco Guzzi

da: Dizionario della lingua inaudita (Figlie di san Paolo, 2019, pag. 61)

L’energia vitale scende dal Cielo – Incontro 3 del 2/7/2026

Terzo incontro estivo del gruppo Sani e Salvi guidato dal dott. Pier Luigi Masini.

Allarga il cuore e lascialo senza ingombro.
Espandi l’energia vitale e lascia che si dilati;
Il tuo corpo sarà acquietato e senza agitazione.
Allora potrai mantenere l’unità e respingere ogni turbamento
Potrai vedere ciò che è vantaggioso senza esserne irretito
E affrontare ciò che è dannoso senza provarne timore.
Sarai aperto e disteso, ma acutamente vigile;
Entro di te di te stesso gioirai.
Questa è la divina efficacia dell’energia vitale
Che rende il tuo pensiero e la tua azione simili al Cielo.
NEYE XXIV

Primo incontro Meditazione e Benessere Globale – gruppo Sani e Salvi – estate 2026

Ieri 18 giugno 2026 si è tenuto il primo incontro estivo di “Meditazione e Benessere Globale”, condotto dal dott. Pier Luigi Masini per il gruppo Sani e Salvi presso il parco degli Ulivi di Villa Verucchio (Rimini).

Gli incontri si terranno ogni giovedì d’estate dalle 18.30 alle 19.30 e verranno trasmessi in diretta sulla pagina Facebook “saniesalvi”.

FERMATI, ENTRA IN INTIMITA’ CON GENTILEZZA

La riflessione è stata sul tema del “contatto col presente come mezzo di sollievo dalla sofferenza” partendo dalle parole del maestro buddista Thich Nhat Hanh:

Non hai altro da fare che prenderti
il tempo di fermarti ed entrare in intimità,
con consapevolezza e gentilezza,
nel momento presente.
Il momento presente contiene il passato e il futuro.
Il segreto della trasformazione della sofferenza
sta nel modo di trattare l’attimo in corso.

I partecipanti sono stati guidati in pratiche corporee di consapevolezza, attivazione e rilassamento. La seconda parte è stata dedicata alla pratica della meditazione statica.

Sani e Salvi vuole essere un percorso di benessere e cura di sé che coincida con apertura, accoglienza e approfondimento della propria spiritualità.

S. Paolo ai Galati scriveva (cap. 5, 22):
Il frutto dello Spirito [invece] è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è legge.

Ecco la registrazione integrale (tratta dalla diretta Facebook):

Meditazione e Benessere Globale al Parco – Estate 2026

Questi incontri sono gratuiti e aperti a tutti, la durata è di un’ora circa.

Vestitevi comodi e leggeri, portate un tappetino o una coperta, un cuscino o sgabello per sedersi a terra.

Le pratiche che proporrò in questi incontri sono molto semplici, il benessere che se ne trae è immediato, anche se aumenta e diventa più stabile e duraturo con la costanza nella pratica.

Chi abita lontano potrà seguire la diretta su Facebook (andare a questo link per accedere alla pagina del gruppo Sani e Salvi) e la registrazione rimarrà a disposizione anche per seguirla in differita.

In caso di maltempo l’incontro si terrà presso il Centro Civico di Villa Verucchio (Rimini), l’accesso è da piazza Europa. In ogni caso viene effettuata la diretta online.

Meditazione come strategia di promozione della salute. Conoscenze antiche e prove scientifiche moderne. Convegno presso il Senato della Repubblica.

Un bel momento di riflessione sulla meditazione che si è tenuto qualche giorno fa presso il Senato della Repubblica con relatori di grande esperienza e conoscenza sul tema.

Informazioni tratte dalla descrizione del video pubblicato su YouTube (visibile direttamente in basso):

Il 24 febbraio 2026, presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica, si è svolto il convegno: “Meditazione come strategia di promozione della salute. Conoscenze antiche e prove scientifiche moderne” Un evento istituzionale promosso dalla Senatrice Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, in collaborazione con la Fondazione Internazionale LUMEN e l’Iniziativa Europea SALUS. Per la prima volta, la meditazione è entrata ufficialmente nel dibattito parlamentare come strategia strutturale di Promozione della Salute, con l’obiettivo di avviare un percorso legislativo condiviso e trasversale.

🌿 I temi affrontati

  • Meditazione e promozione della salute sistemica
  • Neuroscienze, epigenetica e regolazione dello stress
  • Psichiatria come “medicina dell’anima”
  • Meditazione in scuole, carceri e ospedali
  • Impatto sulla sostenibilità dei sistemi socio-sanitari
  • Spiritualità, senso e civiltà della cura
  • Prospettive legislative in Italia

In un contesto sociale segnato da stress cronico, infiammazione sistemica e disagio psichico diffuso, la meditazione viene riconosciuta come pratica capace di incidere su:

✔ regolazione emotiva
✔ biomarcatori dello stress
✔ infiammazione
✔ longevità
✔ qualità delle relazioni
✔ sostenibilità sanitaria

🎤 Relatori intervenuti
Franco Berrino – Medico, Epidemiologo
Marco Bertali – Psichiatra e Psicoterapeuta
Guidalberto Bormolini – Monaco e docente in Antropologia Teologica
Daniel Lumera – Biologo naturalista e docente di meditazione
Davide Maria Pirovano – Insegnante di meditazione e ricercatore
Milena Simeoni – Naturopata, ideatrice dell’Iniziativa SALUS

Con la partecipazione della Senatrice Elena Murelli e membri dell’Intergruppo Parlamentare.

🏛 Un passaggio culturale
Dal Senato parte un messaggio chiaro: la salute non è solo assenza di malattia, ma Promozione consapevole della salute, in chiave sistemica, che integra dimensione fisica, emotiva, mentale e spirituale.

L’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” ha annunciato l’impegno a tradurre i contributi emersi in un disegno di legge dedicato alla promozione della salute.

ATTENZIONE A causa di un piccolo disguido tecnico, nella presentazione di Milena Simeoni al convegno sulla Meditazione presso la Sala Capitolare del Senato alcuni riferimenti agli studi non erano visibili. È ora disponibile la versione aggiornata, con le slide complete. Puoi accedervi qui: https://www.salusnetwork.eu/wp-conten…

PROGRAMMA

09:30 Saluti iniziali con interventi di parlamentari italiani ed europei

10:00 La Meditazione come pratica di consapevolezza con Daniel Lumera – Guidalberto Bormolini – Davide Pirovano

11:50 La Meditazione come strumento di promozione della salute con Marco Bertali – Franco Berrino – Milena Simeoni

13:30 Fine dei lavori e conclusione a cura della sen. Elena Murelli

Presentazione del percorso e del gruppo “Sani e Salvi” 2025-2026

E’ tempo di riprendere il percorso invernale del gruppo “Sani e Salvi”, per cui siete invitati al primo incontro di presentazione che si terrà

giovedì 9 ottobre alle ore 20.30
presso la sala Tondini del Centro Civico di Villa Verucchio. 

L’invito è aperto a tutti coloro che desiderano effettuare un percorso per ritrovarsi, con l’intento di lavorare sul proprio stato fisico, psichico e interiore.

Sono convinto che il nostro stato di salute dipenda da tante variabili e fondamentale è l’esperienza concreta che facciamo della realtà, con gli inevitabili problemi o difficoltà che insorgono nelle famiglie e nella società, ma anche il rapporto con noi stessi e il senso che diamo alla vita. Il nostro percorso ci aiuta a rivolgerci di fronte a tutto questo con occhi nuovi e in modo più sereno. 

Una presentazione del percorso si trova a questa pagina: https://www.pierluigimasini.it/sani-e-salvi/

L’esperienza di chi l’ha già vissuto può essere utile, alcune le trovate qui: https://www.pierluigimasini.it/esperienze/

Gli incontri sono gratuiti e si terranno sempre il giovedì alle 20.30 fino a giugno 2026.

Per gli incontri di ottobre la partecipazione è libera, poi sarà necessaria una iscrizione formale per continuare, sebbene il percorso sia completamente gratuito, anche grazie alla disponibilità delle sale da parte del nostro Comune, che anche quest’anno rinnova il suo patrocinio.

Gli incontri sono inoltre aperti a tutti, quindi invitate pure amici e parenti che si dimostrino interessati.

Di seguito la locandina che potete condividere liberamente.

Un caro saluto

dott. Pier Luigi Masini

I doni del cuore

Le parole suscitate dall’esperienza di oggi le raccogliamo e le ridistribuiamo tra noi.

Le abbiamo scritte su bigliettini intestati all’associazione CEFA onlus, col proposito di contribuire ai suoi progetti.

Chi può vada a conoscere questa realtà e dia il suo contributo al bene che si ridistribuisce nel mondo come i nostri sentimenti che ci siamo scambiati con affetto!

VAI AL SITO CEFA ONLUS

SILENZIO

«Ho scoperto che tutta l’infelicità degli uomini proviene da una cosa sola: dal non saper restare in pace in una camera» (Blaise Pascal, Pensieri, n. 126)

Le continue distrazioni del mondo
ci intrattengono e riempiono
ogni spazio del nostro essere.

Se vengono meno insorge
un malessere che impaurisce.

Ma vuotandoci serenamente,
tornando in pace,
e allineandoci con la vera umanità,
il vuoto si fa spazioso e risonante.

Un senso di pienezza e pace
ricolma il cuore.
E il silenzio parla.

Pier Luigi Masini

Ci ritroviamo per tutta l’estate col gruppo Sani e Salvi, ogni giovedì alle 18.30, presso il Parco degli Ulivi di Villa Verucchio (Rimini) e in diretta sulla pagina Facebook. Se desideri partecipare vai a questa pagina: https://www.pierluigimasini.it/2025/06/16/meditazione-e-benessere-globale-al-parco-estate-2025/