In questa sezione trovate i video più significativi e utili per approfondire il mio approccio alla cura e il percorso Sani e Salvi.
Altri video si trovano sotto la categoria “Sani e Salvi”, ad esempio alla pagina “Incontri online”.
Gli incontri estivi sono ad accesso libero, si tengono ogni giovedì 18.30 – 19.30 a partire da metà giugno fino a metà settembre, presso il parco degli Ulivi di Villa Verucchio (Rimini) oppure in diretta online alla pagina Facebook di Sani e Salvi.
in questi giorni è stato pubblicato sul sito del movimento Darsi Pace un mio video, che credo possa essere un invito alla riflessione valido per tutti.
Di seguito la presentazione a cura di Iside Fontana.
Pier Luigi Masini, medico di medicina generale, membro del Gruppo di Creatività Culturale DarsiSalute del movimento Darsi Pace, ci narra in questo video che cosa significhi per un medico il continuo confrontarsi con la morte.
Infatti, ci rivolgiamo al medico quando stiamo male, a vari livelli, e questo vuol dire che il medico lavora costantemente dentro la fragilità umana e, in ultimo, la mortalità.
La nuova umanità impara, piano piano, a sciogliere ansie e paure che incatenano mortificandoci, e scopre la libertà nell’abbandono alla Vita.
Con uno stile accattivante, ricco di storie tratte dall’esperienza diretta in ambulatorio e in reparto, questo video ci accompagna dentro emozioni e reazioni che sono quelle di tutti noi, fino all’alleggerimento espansivo della conclusione.
Testo, montaggio e produzione di Pier Luigi Masini.
E’ possibile rivedere il video completo dell’incontro tenutosi presso il Centro Civico di Villa Verucchio (Rimini) il 12 novembre 2022.
Si tratta di una presentazione dialogata con una piccola esperienza iniziale che ha incentivato i presenti a coinvolgersi in modo semplice e diretto.
L’incontro è introduttivo al percorso di salute, benessere e interiorità “Obiettivo Benessere Globale” del gruppo di ricerca Sani e Salvi.
La meditazione e le pratiche corporee che viviamo insieme in questo percorso sono attività salutari, migliorano il benessere fisico e mentale, aiutano a mantenere il corpo attivo e in salute.
Dopo un primo passaggio attraverso la complessità delle nostre esperienze corporee-mentali-relazionali-spirituali, è stata esposta la necessità di approfondire la nostra visione della Vita. Quando ci rivolgiamo verso il centro del nostro essere troviamo qualcosa di inedito, una vera e propria apertura alla Salvezza!
La salute come integrazione di biologia, psicologia, socialità e spiritualità.
Con il dott. Pier Luigi Masini, a cura del gruppo di ricerca “Sani e Salvi”.
L’essere umano è un sistema complesso, per comprenderlo è necessario superare la visione lineare e semplificata che domina le nostre menti.
In questo video scoprirete, anche attraverso numerosi esempi, cosa significa “complessità” e come le aree della persona si influenzino vicendevolmente per realizzare lo stato di salute globale dell’individuo.
Capitoli
00:00 Introduzione, i sistemi semplici e i sistemi complicati
Secondo incontro del progetto Obiettivo Benessere Globale 2019-2020, laboratorio di crescita personale con pratiche meditative e corporee condotto dal dott. Pier Luigi Masini.
Video tratto dal secondo incontro 2019-2020 di Obiettivo Benessere Globale
Alcuni argomenti trattati: 1) Il bisogno di un lavoro di crescita personale e di evoluzione delle coscienze. 2) Introduzione alla pratica meditativa, esperienza multiculturale. 3) Quali sono i suoi principali effetti su corpo, psiche e spirito. 4) Esempi dalla letteratura medico-scientifica. 5) Stress e meditazione. 6) Proposta esperienziale, i punti chiave della pratica meditativa.
Incontro tenutosi a Villa Verucchio (Rimini) il 03/10/2019.
Video tratto dal primo incontro 2019-2020 del progetto Obiettivo Benessere Globale, laboratorio di crescita personale con pratiche meditative e corporee condotto dal dott. Pier Luigi Masini.
Video tratto dal primo incontro 2019-2020 di Obiettivo Benessere Globale
Alcuni argomenti trattati: 1) Il periodo storico che viviamo richiede di lasciare vecchi modelli e intraprendere strade nuove. 2) Il modo in cui viviamo (stile di vita) e pensiamo influenza notevolmente la nostra salute e influisce sulla maggior parte delle malattie. Perché ci ammaliamo? 3) Ansia e depressione sono il flagello dell’umanità moderna. Quali possono essere le cause? 4) E’ necessario un cambio di prospettiva per iniziare ad evolvere la nostra coscienza in senso globale. 5) Proposta esperienziale di lavoro su di sé a partire dal corpo e dalla nostra consapevolezza attraverso pratiche meditative e corporee.
Incontro tenutosi a Villa Verucchio (Rimini) il 26/09/2019.
La musica è uno splendido canale espressivo e terapeutico, per questo propongo alcune riflessioni in questo sito, che vuole essere luogo e strumento di ricerca dell’essere e del vero. Nel video potete ascoltare un noto brano suonato dalla mia jazz band.
Una delle mie passioni è sempre stata la musica. Questo splendido canale artistico ha enormi potenzialità espressive, comunicative, e quindi anche terapeutiche. La musica ha la impressionante capacità di riempire lo spazio, di portarci in luoghi interiori lontani e diversi. Il jazz in particolare è lo stile che mi ha dato di più, in termini di emozioni e di possibilità di esprimermi. Tratterò in particolare di questo stile musicale, ma si tratta di una scusa per parlare di espressione musicale, visto che molti aspetti sono comuni ad altri generi musicali.
La musica jazz esprime emozioni intense, con suoni molto variegati, alternando forti tensioni a (spesso parziali) risoluzioni, mantenendo un senso di aspettativa in ciò che avverrà successivamente. Si tratta di un genere musicale dai confini labili, che lascia spazio alle idee e all’espressione del musicista, senza pretendere che questi segua precisi schemi o strutture. Il jazz è così ampio da non poterne dare una definizione, ciò che amo di questa musica è il senso di libertà che provo nel suonarla. Se suoni jazz “puoi fare ciò che vuoi”, o meglio direi “puoi fare ciò che senti”. Le regole sono poche e chiare: ascolta, esprimiti, segui lo stile, stai nella struttura. Come ho già detto si tratta di elementi che, in modo diverso, si possono adattare a qualsiasi stile musicale.
L’ascolto è il primo aspetto fondamentale: se suoni con qualcun altro non puoi esserne indipendente. L’ascolto deve essere reciproco e richiede capacità di interazione, di adattamento, di proporre nuove idee e di accettarne altre. Quando un musicista si esprime nel suo assolo tutti lo ascoltano e si adattano per sostenerne il discorso regolando l’intensità del suono e della ritmica, modulando il timbro e l’espressività. Quando si suona assieme ciò che conta è il risultato complessivo e non il proprio suono: il direttore darà indicazioni su come regolarsi, in sua mancanza ogni elemento ha la responsabilità di ascoltare anche l’insieme, al fine di ottenere un effetto compatto, come se l’orchestra fosse uno strumento unico, ma allo stesso tempo polifonico e politimbrico. L’ascolto è fondamentale per tenere il “groove”: non si tratta solo di tenere il tempo, ma di allinearsi più sottilmente su quelle sequenze ritmiche di accenti e di spostamenti sul tempo (più spesso sullo “swing”) che determinano una sorta di onda che viene cavalcata da ogni singola nota suonata, determinando un senso di trasporto nell’ascoltatore, nonché nei musicisti stessi. Una particolarità del jazz è l’improvvisazione: è nato proprio così, quando gli schiavi neri afroamericani improvvisavano cantando dei canti per consolarsi dalla loro condizione. Chi si univa al canto, ovviamente, doveva prima ascoltare colei o colui che l’aveva intonato. Solo comprendendo il senso di ciò che è stato proposto ci si può aggregare e dare il proprio contributo.
Un altra caratteristica del jazz è quella di dare libera espressione al musicista. Questa espressività in realtà può avere diversi gradi di libertà, ma non è mai annullata. Se suoni jazz, però, senti nell’aria la voglia di libertà e di dire la tua, e quando ti è concesso dal gruppo, in accordo con ciò che esprimono gli altri, è semplicemente ciò che devi fare. La libertà va espressa all’interno di una struttura ritmica e armonica, nel rispetto delle altrui melodie.
Tutto ciò non assomiglia forse a ciò che viviamo ogni giorno nelle relazioni con le altre persone? Spesso ciò che non abbiamo potuto esprimere nella vita possiamo recuperarlo con la musica, e lo facciamo a modo nostro, esprimendo anche quella parte di interiorità nascosta.
Per una Medicina della Persona, nella ricerca della Verità