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Meditazione e Benessere Globale al parco

Un momento per ritrovarsi, praticare la meditazione mindfulness, mobilizzare e attivare il corpo secondo le nostre usuali modalità. Lo faremo in semplicità e amicizia, in un luogo molto adatto.

Porteremo i nostri tappetini, eventualmente un rialzo (cuscino duro o anche sgabello) per sedersi più comodamente, mantenendo 2 m di distanza dagli altri partecipanti.

Chi abita lontano potrà seguire la diretta su Facebook (si prega di specificarlo in un commento per miglior organizzazione), la registrazione verrà messa a disposizione anche per seguirla in differita.

In caso di maltempo l’incontro si terrà comunque online.

Strumenti per un tempo nuovo: pratica meditativa e visione integrata della persona per un benessere globale nella scuola

INCONTRO INTRODUTTIVO DEDICATO AGLI INSEGNANTI (online)

con:

  • Pier Luigi Masini – medico, si occupa di psicosomatica, PNEI, conduttore di laboratori di crescita personale, meditazione e pratiche corporee, anche in ambito scolastico
  • Fethi Atakol – educatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, si occupa di percorsi di prevenzione del disagio e promozione dell’agio nelle scuole e negli ambiti giovanili

GIOVEDI 9 LUGLIO 2020 ORE 18.00 – 19.00
Incontro online

In questo difficile momento di isolamento, cambiamenti sociali e organizzativi, in cui tutti siamo messi alla prova, per gli insegnanti in modo particolare può essere utile conoscere e sperimentare pratiche di consolidata validità che consentano di affrontare la quotidianità con più leggerezza e concentrazione, maggior consapevolezza e miglior gestione delle emozioni.

Durante l’incontro verrà introdotta la pratica meditativa chiamata “mindfulness” e saranno esposti alcuni accenni ad altre pratiche che possono facilitare il benessere globale della persona, l’autostima e la ricerca interiore. Saranno inoltre accennati principi teorici relativi alla gestione delle emozioni, alla consapevolezza di sé e all’integrazione psicosomatica dell’individuo. Il tutto finalizzato ad una miglior gestione dello stress e delle relazioni, che si può riflettere a sua volta positivamente sul lavoro in classe e sulla collaborazione tra insegnanti.

Per il prossimo anno scolastico sarà possibile prendere in considerazione un vero e proprio corso formativo teorico-esperienziale denominato “Obiettivo Benessere Globale” con i seguenti obiettivi generali, che saranno accennati anche durante l’incontro introduttivo:

  • miglioramento del benessere percepito, sia mentale che corporeo;
  • riduzione dell’affaticamento lavorativo, dello stress da lavoro e del burnout;
  • miglioramento del rendimento lavorativo;
  • miglioramento delle relazioni tra i vari attori scolastici;
  • prevenzione dello sviluppo o aggravamento di malattie fisiche e mentali.

Durante l’incontro sarà possibile porre al docente domande relative al percorso di cui si allega presentazione completa in PDF.

Vai alla pagina di approfondimento sul progetto Obiettivo Benessere Globale per saperne di più.

ISCRIZIONI

Per iscrizioni rispondere all’invito ricevuto via mail o WhatsApp, oppure utilizzare il modulo contatti del sito indicando anche l’istituto di appartenenza per l’A.S. 2019-2020.

A tutti gli iscritti verrà inviato il link per collegarsi alla riunione.

Meditazione e Benessere Globale al parco

Un momento per ritrovarsi, praticare la meditazione mindfulness, mobilizzare e attivare il corpo secondo le nostre usuali modalità. Lo faremo in semplicità e amicizia, in un luogo molto adatto.

Porteremo i nostri tappetini, eventualmente un rialzo (cuscino duro o anche sgabello) per sedersi più comodamente, mantenendo 2 m di distanza dagli altri partecipanti.

Chi abita lontano potrà seguire la diretta su Facebook (si prega di specificarlo in un commento per miglior organizzazione), la registrazione verrà messa a disposizione anche per seguirla in differita.

In caso di maltempo l’incontro si terrà comunque online.

Meditazione e Benessere Globale al parco

Un momento per ritrovarsi, praticare la meditazione mindfulness, mobilizzare e attivare il corpo secondo le nostre usuali modalità. Lo faremo in semplicità e amicizia, in un luogo molto adatto.

Porteremo i nostri tappetini, eventualmente un rialzo (cuscino duro o anche sgabello) per sedersi più comodamente, mantenendo 2 m di distanza dagli altri partecipanti.

Chi abita lontano potrà seguire la diretta su Facebook (si prega di specificarlo in un commento per miglior organizzazione), la registrazione verrà messa a disposizione anche per seguirla in differita.

In caso di maltempo l’incontro si terrà comunque online.

Inizia un nuovo percorso di Obiettivo Benessere Globale!

Con gioia ed entusiasmo comunico che martedì 21 aprile 2020 alle 20:30 terremo il primo incontro di un nuovo percorso del progetto Obiettivo Benessere Globale. Ovviamente non potremo incontrarci fisicamente, per il momento, per cui utilizzeremo Skype. In seguito continueremo ad incontrarci fisicamente e in diretta online, saranno disponibili anche le registrazioni per i soli iscritti.

DI COSA SI TRATTA

Obiettivo Benessere Globale è un laboratorio umano dove ci diamo la possibilità ascoltarci, e da questo partire per conoscerci più a fondo e in modo nuovo, per acquisire più consapevolezza di chi siamo e ottenere uno stato di benessere migliore. I nostri principali obiettivi sono integrazione, pacificazione e cura delle nostre componenti corporea, mentale e spirituale. Ci prendiamo cura quindi di tutto noi stessi.

È un percorso senza limiti e senza punti d’arrivo, si tratta prima di tutto di incamminarsi sulla via che scorre verso l’essere più autentici e quindi anche più sani.

Utilizzeremo la meditazione per iniziare a concentrarci e assumere uno stato più recettivo, aperto e liberato. Attraverso pratiche corporee di varia origine scioglieremo il corpo ricercando più fluidità e benessere, nonché la sua integrazione con emotività, psiche e spirito. La mente ne troverà giovamento con un allentamento dell’iperattività e della morsa dei pensieri. L’aspetto psicologico verrà gradualmente affrontato con semplici esercizi di ascolto ed espressione delle proprie emozioni, dei pensieri e di quanto emerge a livello mentale. Nell’ascolto della nostra interiorità e di parole di grandi maestri saremo guidati in una riscoperta della nostra spiritualità.

Per approfondire: Pagina di presentazione del Progetto Obiettivo Benessere Globale

ISCRIZIONE

Chi è interessato può ancora iscriversi tramite il mio sito (chi l’ha già fatto in precedenza non deve rifarlo, può scrivermi semplicemente un messaggio), alla pagina: Iscrizione al progetto Obiettivo Benessere Globale

Il percorso è completamente gratuito, ma chiedo come impegno di seguire gli incontri settimanali per almeno 3 mesi.

PREPARAZIONE E INTRODUZIONE

Nell’ultimo mese abbiamo tenuto 11 incontri “liberi” online, su Skype e contemporaneamente su Facebook. Considero questi momenti, tutti disponibili online, preparatori al percorso. Per chi volesse recuperarli trova tutto alla seguente pagina: Meditazione e Benessere Globale online

Come introduzione, oltre agli incontri precedenti, è necessario guardare il seguente video:

GRUPPO FACEBOOK E INCONTRI “LIBERI”

Abbiamo anche un gruppo Facebook, con tutti gli incontri “liberi” effettuati e altro materiale riservato agli iscritti, raggiungibile da questo link: https://www.facebook.com/groups/meditazioneonline/

Qui continuerete a trovare le dirette e le registrazioni degli incontri “liberi”, mentre quelli dedicati ai percorsi saranno disponibili solo per i partecipanti iscritti agli stessi.

Per conoscere gli appuntamenti e poter rivedere gli incontri “liberi”, in alternativa al gruppo Facebook, si può utilizzare anche la seguente pagina di questo sito: Meditazione e Benessere Globale online

Darsi Pace

Il percorso di “liberazione interiore” Darsi Pace viene proposto da Marco Guzzi, filosofo e poeta, e dall’associazione Darsi Pace da oltre 20 anni. Si tratta di un cammino pluriennale, che personalmente sto seguendo con molto entusiasmo, basato su tre livelli tra loro sinergici e integrati: spirituale, psicologico e culturale. Consiglio di guardare il sito www.darsipace.it e il canale YouTube che ha tantissime conferenze e interventi molto interessanti.

Darsi pace. Un manuale di liberazione interiore: Amazon.it: Guzzi ...

Ecco un estratto (un po’ più esteso di quanto ho letto nell’incontro) dall’introduzione del libro “Darsi Pace – Un manuale di liberazione interiore”, di Marco Guzzi, Ed. Paoline (pag. 15-16). Questo passo ci spiega come porci e perché di fronte ad un cammino di trasformazione interiore.

“Un cammino di autentica trasformazione richiede alcune qualità preliminari. Innanzi tutto umiltà e perseveranza. Riconoscere e trasformare i nostri limiti e le nostre negatività, smettendo di proiettarli sugli altri, sul mondo, o addirittura su Dio, per aprirci alla responsabile, attiva, e volontaria liberazione della pienezza del nostro essere, è un’avventura che a un certo punto della nostra esistenza possiamo decidere di intraprendere, ma che non finirà mai in questa vita terrena, pur ripagandoci abbondantemente a ogni passaggio che riusciremo a compiere. Per cui accanto all’umiltà, che ci spinge a guardarci dentro con onestà crescente, lungo il cammino ci serviranno molta pazienza e molto coraggio, che a loro volta possono nutrirsi solo di una fiducia sempre rinnovata nella sensatezza del viaggio stesso. Una fiducia viva, in quanto confermata quotidianamente dalla gioia e dal senso di liberazione che ci vengono donati passo dopo passo, e che ci fanno sentire in profondità che questo viaggio è l’unica cosa veramente necessaria: ciò per cui siamo nati e viviamo su questa terra. […]

Nella nostra tradizione occidentale, sia filosofica che pedagogica, si è sempre privilegiato il ruolo dell’intelletto e della volontà nell’apprendimento. Ma quante volte ci sentiamo sopraffatti da emozioni che contrastano fortemente con ciò che riteniamo giusto e che vorremmo sentire dentro di noi?

[…] ogni fase del nostro lavoro e ogni strumento che useremo tenterà sempre di osservare con attenzione, di interpretare e infine di curare la tonalità emotiva in cui in ogni situazione esistenziale risuoniamo. In realtà l’unica autentica verifica della nostra trasformazione consiste proprio nel lento ma sicuro modificarsi della nostra risonanza emotiva di fondo, e cioè in definitiva nell’espandersi e nell’intensificarsi in noi degli stati della gioia, della fiducia, dell’amore, e in particolare proprio della pace”.

Esperienze al tempo del Coronavirus: si può anche ringraziare…

Alcuni commenti dall’esperienza di Meditazione e Benessere Globale online che stiamo portando avanti tramite collegamento in diretta su Facebook e Skype. Sebbene i tempi siano duri, con un po’ di lavoro su di sé, si sente una trasformazione che porta anche ad essere più sereni, entusiasti e a ringraziare! Grazie di cuore a Rosa, Ilenia, Geppi, Lolli, Luca e Gianluca per ciò che hanno condiviso e per la possibilità che mi hanno dato di pubblicarlo. Grazie anche a tutti gli altri partecipanti che in molti altri momenti e diversi modi hanno dimostrato interesse e condiviso difficoltà, esperienze positive e riflessioni.

La pratica meditativa come strumento di salute, benessere globale, crescita personale e spirituale (video)

Secondo incontro del progetto Obiettivo Benessere Globale 2019-2020, laboratorio di crescita personale con pratiche meditative e corporee condotto dal dott. Pier Luigi Masini.

Video tratto dal secondo incontro 2019-2020 di Obiettivo Benessere Globale

Alcuni argomenti trattati:
1) Il bisogno di un lavoro di crescita personale e di evoluzione delle coscienze.
2) Introduzione alla pratica meditativa, esperienza multiculturale.
3) Quali sono i suoi principali effetti su corpo, psiche e spirito.
4) Esempi dalla letteratura medico-scientifica.
5) Stress e meditazione.
6) Proposta esperienziale, i punti chiave della pratica meditativa.

Incontro tenutosi a Villa Verucchio (Rimini) il 03/10/2019.

Per approfondire: Presentazione del progetto Obiettivo Benessere Globale

Ciò che viviamo influenza la nostra salute: evolvere le coscienze per migliorare salute e benessere (Video)

Video tratto dal primo incontro 2019-2020 del progetto Obiettivo Benessere Globale, laboratorio di crescita personale con pratiche meditative e corporee condotto dal dott. Pier Luigi Masini.

Video tratto dal primo incontro 2019-2020 di Obiettivo Benessere Globale

Alcuni argomenti trattati:
1) Il periodo storico che viviamo richiede di lasciare vecchi modelli e intraprendere strade nuove.
2) Il modo in cui viviamo (stile di vita) e pensiamo influenza notevolmente la nostra salute e influisce sulla maggior parte delle malattie. Perché ci ammaliamo?
3) Ansia e depressione sono il flagello dell’umanità moderna. Quali possono essere le cause?
4) E’ necessario un cambio di prospettiva per iniziare ad evolvere la nostra coscienza in senso globale.
5) Proposta esperienziale di lavoro su di sé a partire dal corpo e dalla nostra consapevolezza attraverso pratiche meditative e corporee.

Incontro tenutosi a Villa Verucchio (Rimini) il 26/09/2019.

Per approfondire: Presentazione del progetto Obiettivo Benessere Globale

La pratica meditativa: cos’è e quali sono i suoi principali effetti – 3 ottobre 2019

L’incontro è parte del progetto Obiettivo Benessere Globale e verrà condotto dal dott. Pier Luigi Masini.

La pratica meditativa ha una storia plurimillenaria, in diverse culture e religioni si è consolidata come metodo per scrutare la propria interiorità e, diventando pratica contemplativa, mettersi in comunicazione col divino.

Parleremo di cosa si tratta, quali sono i principali effetti sulla psiche e sul corpo, trattando l’argomento anche attraverso l’ampia letteratura scientifica a disposizione.

Verrà proposto un breve momento introduttivo alla pratica per poterne subito fare esperienza.

La serata è ad accesso libero, ma è consigliata la prenotazione per motivi organizzativi (i posti sono limitati). Sarà possibile iscriversi al laboratorio di crescita personale che si tiene tutti i giovedì.

Vedi anche l’articolo di questo sito: Praticare la consapevolezza (mindfulness) per un benessere globale

Salute e ricerca interiore

La ricerca interiore può avere effetti sulla salute? Si tratta di una domanda che molti di noi si pongono quotidianamente.

Credo che la salute sia strettamente correlata a chi siamo e come stiamo interiormente. Per questo non posso fare a meno di pensare che, nella via del benessere (cioè dello “stare bene” in ogni senso), sia necessaria anche una ricerca che vada alle radici della nostra esistenza.

Padre Thomas Keating era un monaco benedettino, grande maestro di meditazione e preghiera contemplativa, morto nel 2018, e in uno dei suoi incontri con il Dalai Lama in cui venivano discussi temi riguardanti la meditazione, la contemplazione e la salute, ha affermato che secondo lui la correlazione è ovvia:

La salute umana è una relazione con la realtà ultima, perché la fonte del nostro essere ci sostiene anche, sempre. Ovviamente, vivere in accordo con la nostra natura interiore genererà salute.

padre Thomas Keating in un dialogo col Dalai Lama (2005). Fonte: La Meditazione come Medicina, Dalai Lama, J. Kabat-Zinn, R. J. Davidson, RCS 2019, pag. 95
Padre Keating col Dalai Lama

La fiducia che “la fonte del nostro essere” ci possa sostenere sempre, cioè non ci abbandoni mai, si può chiamare anche fede.

Gli incontri tra padre Keating e il Dalai Lama ci ricordano che questo concetto appartiene a tutte le forme di credo e pertanto specifica e identificativa della realtà umana.

Quando ce ne dimentichiamo, e ci concentriamo sul nostro “fare” quotidiano, in realtà stiamo dimenticando noi stessi. Allora prima o poi anche il corpo ce lo ricorderà con qualche tipo di dolore o sofferenza. Fermandoci a questo la sensazione sarà di avere, e di essere, un corpo inadeguato e malato.

La salvezza starà nel tonare a noi stessi, all’ascolto e alla ricerca di quella fonte, dimenticando il fare e tornando all’essere, abbandonandosi finalmente alla Vita, a Dio, nel rilassamento interiore che deriva dalla fede.

Solo in Dio riposa l’anima mia:
da lui la mia salvezza.

Salmo 62

Esistono diverse modalità per far questo, basate sull’esperienza, sul credo e sulla cultura. E’ ormai evidente che la meditazione è una pratica che predispone in modo efficace a questo atteggiamento.

Personalmente trovo la pratica meditativa un ottimo punto di partenza per la ricerca interiore. Ci permette di rilassarci, non solo rimanendo vigili, ma anche aumentando la nostra consapevolezza del momento attuale e di noi stessi. Durante la pratica si allentano i pensieri e si intraprende un ascolto, che può diventare molto profondo. Il silenzio diventa maestro.

Niente descrive bene Dio come il silenzio.

Meister Eckhart

A quel punto il fare diventa superfluo, e l’essere progressivamente si fa più presente, in un’esperienza di appartenenza a qualcosa di più grande di noi. Il senso di pace si fa reale, la compassione e la serenità che scopriamo in quella dimensione portano spesso a chiedere: “chi sono?”, “cos’è questa coscienza che va oltre il mio corpo?”, “cos’è questo universo, questa vita, questo grande corpo, di cui mi sento parte?”, “da dove viene questa sensazione di essere amato e di amare tutto ciò che fa parte della vita?”, e così via. La ricerca interiore così rinasce da domande che sorgono spontaneamente, in un’esperienza viva del tutto personale.

L’anima si è un pochino liberata e abbiamo allentato i legami con le cose di questo mondo, in un certo senso “impoverendoci”, un po’ come s. Francesco, il poverello di Assisi, che nell’incontro con Dio ha lasciato (lui davvero!) ogni attaccamento alle cose materiali.

Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.

Vangelo di Matteo 5, 3

La maggior parte di noi, in giovinezza, ha vissuto questi aspetti come concetti calati dall’alto, quindi dai genitori, dal catechismo e dalla pratica religiosa, andando spesso incontro a ribellione e rigetto. Questo probabilmente perché non sentivamo nostre quelle domande, e quindi non potevamo capire le risposte, oppure queste ultime non erano davvero portate ad un livello di vita reale, nemmeno da chi ce le proponeva.

Inoltre abbiamo subito per molti secoli una immagine di Dio alterata, che ha portato a negarlo con forza nella nostra cultura:

“Contro questa immagine oppressiva di un Dio che punisce con crudeltà estrema, di un Dio perverso […] che schiaccia l’uomo , e sta sempre lì nel cielo col dito puntato contro di noi per additare ogni nostro errore e punirlo in modo implacabile […] si è sviluppata in Europa, specialmente negli ultimi due secoli, una ateologia radicale, una profonda negazione di Dio”.

Marco Guzzi, Yoga e preghiera cristiana, ed. Paoline, 2009

Le domande spontanee, che sin da bambini abbiamo posto agli adulti, difficilmente trovavano risposte credibili e concrete, che spesso venivano pure confutate da ciò che si studiava a scuola (ad esempio in storia o in scienze). Mia figlia di 7 anni, per esempio, solo negli ultimi giorni mi ha posto domande come: “perché Dio ci ha creato?”, “chi ha creato Dio?”, “perché moriamo?”. Ovviamente ho cercato di instaurare con lei un dialogo, portando ciò in cui credo, ma allo stesso tempo stimolando la sua curiosità. Quello che mi è sembrato più importante per lei è stato il sentire che io quelle risposte le ho dentro, anche se ammettevo l’enorme mistero che celano. Altro è parlare con il mio figlio maggiore di quasi 12 anni! Per lui è importante ragionare e sentire che può comprendere, che può e deve usare il proprio cuore e la propria mente per raggiungere le vette della profondità interiore. Nel frattempo sa che può contare su di me come colonna sicura sulla quale appoggiarsi, colonna che prima o poi distruggerà per innalzare la propria.

Soprattutto oggi è necessaria un’esperienza molto personale di fede e di ricerca. Lo è sempre stato, ma la nostra epoca ha messo in crisi tutte le religioni e le culture e c’è bisogno di un salto di qualità. Le giovani generazioni, come dice Marco Guzzi, hanno una “radicalità naturale”, che le porta a mettere in discussione qualsiasi concetto per poter andare alla radice delle cose. Aspetto che va sicuramente sostenuto e curato da noi adulti.

Non possiamo quindi più accontentarci di quanto ci viene proposto da voci esterne, anche se la predicazione, la Parola tramandata, e l’annuncio restano pietre fondanti del percorso, senza le quali nessuno sarebbe in grado di raggiungere certi processi, conoscenze, o stati interiori.

Possiamo prenderci cura gli uni degli altri, chi ha più esperienza è guida e aiuto, ma la vera guarigione deve avvenire nel cuore di ognuno, non può essere portata dall’esterno. Si tratta quindi di un percorso che non è fattibile da soli, ma che allo stesso tempo richiede un lavoro personale.

Con la meditazione che diventa anche contemplazione, e se vogliamo preghiera, tutto il nostro essere si predispone alla guarigione. E’ ben dimostrato che praticare la meditazione, la contemplazione e la preghiera, porta a dei benefici psichici e fisici. Ad esempio si riscontra una riduzione dell’ansia e della depressione (entrambe molto diffuse nella popolazione), migliora la tolleranza a ciò che provoca stress, migliorano alcune malattie croniche e sono più efficaci le terapie.

La ricerca interiore è quindi, oltre che un gesto d’amore verso noi stessi e un cammino verso la Verità, un vero e proprio atto di salute.


Per approfondire vedi anche altri articoli di questo sito, ad esempio:

Meditazione e cristianesimo

“Autentiche pratiche di meditazione provenienti dall’Oriente cristiano e dalle grandi religioni non cristiane, che esercitano un’attrattiva sull’uomo di oggi diviso e disorientato, possono costituire un mezzo adatto per aiutare l’orante a stare davanti a Dio interiormente disteso, anche in mezzo alle sollecitazioni esterne”.

card. Joseph Ratzinger

Fonte: Congregazione per la dottrina della fede, Lettera su alcuni aspetti della meditazione cristiana, 1989

Praticare la consapevolezza (mindfulness) per un benessere globale

meditation-567593_640Chiudendo gli occhi e portando l’attenzione al nostro interno possiamo scoprire un ricco mondo inesplorato. Ciò che proviamo in quel modo è il nostro tesoro, siamo noi. Possiamo sentire esattamente quello siamo, vivere questo momento e accorgerci che non è necessario identificarci con i nostri pensieri, col nostro corpo, con ciò che facciamo. Siamo e basta, qui e ora.

Questo mondo interiore, se accolto senza giudizi e catalogazioni, è puro, vero e libero. Puro perché non contaminato dall’esterno, vero perché è reale e vivo, libero perché non condizionato dai giudizi.

Tutto questo si chiama consapevolezza. Mindfulness è il termine inglese internazionalmente utilizzato per identificare questa modalità di approccio alla vita e la pratica meditativa che ne permette l’acquisizione.

Vivere in consapevolezza significa sentire chi siamo e che ci siamo, riconoscendo le nostre potenzialità e il ruolo che abbiamo nel guidare le nostre esperienze e le nostre relazioni, acquisendo di conseguenza anche fiducia in noi stessi e nella vita.

Per vivere il presente in questo modo abbiamo bisogno di un forte radicamento nel corpo. La mente facilmente vaga tra passato, presente e futuro, immaginato e reale, pensiero e consapevolezza di ciò che ci circonda. Il corpo invece, essendo fisico, vive nel presente e ci rimanda infinite sfumature sensoriali ed emotive. Attraverso esso, senza dimenticare che siamo un’inscindibile unità vivente, possiamo conoscere meglio la nostra interiorità e i nostri vissuti, è quindi essenziale sentirlo e ascoltarlo.

La consapevolezza parte dal nostro respiro, che in qualche modo nutre, rappresenta, ed esprime la nostra stessa vita.

Praticare la mindfuness significa dedicare del tempo a noi stessi e al miglioramento del nostro benessere globale. Tantissimi studi medico-scientifici ne hanno dimostrato l’efficacia in termini di miglioramento del benessere psicologico e corporeo, della performance cognitiva, della memoria, della capacità di attenzione, della capacità di affrontare lo stress e il carico emozionale, dell’empatia, dell’intelligenza emotiva, e di manifestazioni corporee come il dolore cronico e le tensioni muscolari. Più tecnicamente, all’elettroencefalogramma (EEG) è possibile rilevare un aumento della coerenza interemisferica cerebrale con onde armoniche e picco alfa e theta, associati ad un miglior flusso informazionale e coordinamento funzionale tra le regioni del cervello. Al contrario, tracciati EEG a bassa coerenza interemisferica sono stati associati a stati depressivi e psicotici, a bassa consapevolezza di Sé, e all’invecchiamento. Altri studi hanno dimostrato che specifiche aree del cervello deputate all’attenzione, all’integrazione emozionale e alla memoria sono più sviluppate nelle persone che praticano la meditazione.

Oltre a questa esperienza psicofisica si aggiunge quella spirituale: vivendo in consapevolezza abbiamo la grande possibilità di sperimentare in maniera semplice, reale e consapevole, che la nostra esistenza va oltre il nostro corpo, una sorta di “livello energetico”, che ci connette con quel Tutto di cui facciamo parte.

Conoscere le nostre profondità significa quindi anche aprirsi all’infinito, acquisendo un senso di appartenenza e di pace interiore, i quali non possono che portare all’amore di Sé, del nostro prossimo e di tutto ciò che ci circonda. Questo è assolutamente in linea con qualsiasi orientamento religioso. Il credente può fare un’esperienza che rafforza e ravviva la propria fede, ma anche il non credente può aver modo di conoscere senza tramiti il mondo spirituale.

Ecco perché la mindfulness è la pratica base della psicosomatica olistica: a partire da questa consapevolezza possiamo lavorare su noi stessi e recuperare l’integrità della nostra esistenza, formata da psiche, corpo, socialità e spiritualità. Uno stato “centrato” e “integrato” è quindi alla base del nostro benessere globale.

Per iniziare a vivere in consapevolezza è necessario praticarla con una certa costanza. Per questo occorre dedicarvi un po’ di tempo in un ambiente non disturbato. Il modo migliore è partecipare ad un gruppo, la mia proposta si chiama Obiettivo Benessere Globale (contattami se sei interessato, guarda la sezione Eventi se ci sono incontri aperti prossimamente), altrimenti lo si può fare anche da soli, ad esempio seguendo una traccia audio-guida (vedi ad esempio qui).


Vedi anche: