Non giudicare, e non sarai giudicato – Incontro 4 del 9/7/2026

Lo stato mentale (e quindi generale) in cui ci troviamo normalmente produce continuamente giudizi. Se vedo qualcosa o qualcuno immediatamente insorge in me una valutazione: è bello? è brutto? è giusto? è sbagliato? Nasce prima una sensazione, che poi si fa pensiero attraverso una serie di valutazioni interne, spesso molto veloci, tanto da non accorgerci che si tratta di processi, il risultato sembra immediato e inequivocabile.
Nel processo mentale c’è quasi sempre un giudizio. Spesso i giudizi si producono verso noi stessi, quindi giudichiamo anche ciò che pensiamo, o che facciamo. Si tratta di automatismi, che in genere lavorano nell’inconscio e ci sabotano, ci bloccano e ci fanno soffrire.
In questo incontro impariamo a sospendere il giudizio e a percepire come questo determini uno stato leggero, libero e in grado di fare esperienza del Presente.

Vangelo di Luca 6,37-38;
“Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio”.

Il risultato è un’abbondante restituzione di energia e fiducia, che abbiamo espresso nelle parole condivise in conclusione.

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