Tutti gli articoli di Pier Luigi Masini

La creatività

Image by David Mark from Pixabay

Il Signore aprirà il tuo benefico tesoro…
per benedire tutto il lavoro
delle tue mani”.
Deuteronomio 28,12

Quando ci troviamo nella condizione di essere liberati, almeno un po’, dalle sovrastrutture e dai pesi della nostra esistenza, fatti di paure, schemi, condizionamenti sociali, educativi e familiari, iniziamo anche ad essere più ricettivi nei confronti di una coscienza incondizionata e divina: lo Spirito Creatore.

Per sua definizione e caratteristica lo Spirito Creatore è creativo! Basta pensare alle bellezze della natura, quando le osserviamo con lo stupore di un bambino, alla varietà di colori, forme e sfumature. In questo stato recettivo anche noi lo diventiamo, e la nostra creatività diventa davvero capace di produrre il nuovo, il vero, il bello.

Le condizioni per raggiungere questo stato, in grado di lasciarsi istruire e ispirare, sono ben descritte da don Luigi Verdi (fondatore della Fraternità di Romena) nel seguente scritto, e corrispondono a ciò che possiamo raggiungere attraverso la meditazione, la fede e la contemplazione.

“Per me la creatività è uno svelare, cioè togliere il velo da un mondo ignoto che può essere dentro e fuori di noi. Per compiersi ha perciò bisogno di uno stato di verginità interiore, uno stato di vuoto che equivale a calma, equilibrio, silenzio. È con queste condizioni, e non in altro modo che dal Kaos, cioè dallo zero, dal punto d’inizio, la materia informe può essere trasformata in Cosmos.
Ed è un passaggio che non obbedisce ad un rapporto causa-effetto, ma è provocato da quell’attività dell’anima nella quale interagiscono libertà, indipendenza e imprevedibilità: la creatività”.

Tratto da: Luigi Verdi, La realtà sa di pane, Ed. Romena accoglienza, pag. 78

La ricerca della (nella) Verità

Ogni percorso di vita è considerabile un cammino verso la Verità. Con questo intendo che ogni individuo ha una spinta interiore alla piena realizzazione di sé, che corrisponde all’incontro con la propria felicità (vedi anche: Quando un uomo è felice?).

La Verità, in questo senso, è quindi il compimento di ciò che sono veramente, potrei dire “ciò per cui sono fatto”. L’educazione, la cultura, la religione, e le nostre esperienze ci hanno posto molti obiettivi e aspettative rispetto a quanto sentiamo di “dover” realizzare nella nostra vita. Eppure non è detto che abbiamo capito di cosa si tratti. Anzi, direi che quasi mai comprendiamo quali strade e quali tappe toccherà il nostro percorso prima di averle passate.

Allora è necessaria un’opera di liberazione da quanto ci condiziona e ci imprigiona ponendoci su percorsi predefiniti, spesso giocando sul nostro senso del dovere, sull’orgoglio, o sulle nostre paure più profonde.

Questo significa lavorare sulla nostra spiritualità, e significa anche che sono necessarie modalità e strumenti nuovi per farlo, perché quelli vecchi spesso ci hanno imprigionato più che liberato.

Dall’introduzione del libro “Darsi Pace – Un manuale di liberazione interiore” di Marco Guzzi, edizioni Paoline:

“Chi voglia continuare a predicare una spiritualità del reiterato e nevrotico senso di colpa e della paura, e cioè a schiavizzare ancora gli uomini, giocando sulle nostre già dolorosissime fragilità infantili, vedrà le proprie assemblee diradarsi. Fenomeno (d’altronde provvidenziale) che caratterizza le nostre chiese cristiane già da tempo, ma che non viene quasi mai analizzato in base a questa prospettiva, e cioè alla necessità di dare vita a una spiritualità dell’autentica liberazione, che dica con chiarezza e faccia sperimentare che solo un cuore pacificato nell’amore e alimentato dalla gioia può compiere il bene. È solo attraverso la carità, diceva Agostino, che possiamo entrare nella verità. Per cui è il cuore con il suo palpito emotivo più profondo che dobbiamo porre prioritariamente al centro di ogni formazione alla comprensione della stessa verità. Ma se il mio cuore è ferito e pieno di odio, e magari io stesso non ne sono neppure consapevole, a che cosa potranno servirmi tante belle parole sull’amore? Se io non so amare nemmeno me stesso, come potrò amare il prossimo? E chi si prende cura oggi della mia anima ferita, del mio bisogno di piangere e di essere ascoltato? Chi prende in braccio il nostro bambino ferito nelle nostre scuole tecnologizzate, nelle nostre parrocchie indaffarate o nelle nostre famiglie iperattive? Queste sono le domande che ogni insegnante dovrà porsi in questo secolo, per non fare solo discorsi retorici”.

Marco Guzzi propone, da oltre 20 anni, un percorso di ricerca e liberazione interiore chiamato proprio “Darsi Pace“. E’ un cammino molto profondo e completo, consiglio a tutti i “ricercatori” di conoscerlo attraverso il sito www.darsipace.it o il canale YouTube.

Anch’io propongo strumenti e percorsi che danno la possibilità di sperimentare stati e interiorità più liberati, per iniziare a convertire lo sguardo, aprire la coscienza, sviluppare consapevolezza, orientandoci verso una spiritualità più vera e vissuta. Per approfondire vedi:

Fonte immagine: Pixabay

Per una Vera Pasqua!

Quest’anno l’augurio che mi sento di fare è di una “Vera Pasqua”! Quindi non solo un giorno bello, o un momento di serenità con la famiglia (per chi può farlo), ma un vero passaggio fiducioso alla speranza che dà senso ad ogni nostro agire e vivere. Vera Pasqua a tutti!

“La Resurrezione ci trasmette la speranza
che in noi non ci sia nulla
che non possa essere trasformato:
nessuna oscurità
che la Luce non possa illuminare,
nessun blocco
che non si possa passare,
nessun fallimento
che non possa diventare un nuovo inizio,
nessuna morte
che non possa essere trasformata in Vita”.

Anselm Grün
monaco benedettino

Darsi Pace

Il percorso di “liberazione interiore” Darsi Pace viene proposto da Marco Guzzi, filosofo e poeta, e dall’associazione Darsi Pace da oltre 20 anni. Si tratta di un cammino pluriennale, che personalmente sto seguendo con molto entusiasmo, basato su tre livelli tra loro sinergici e integrati: spirituale, psicologico e culturale. Consiglio di guardare il sito www.darsipace.it e il canale YouTube che ha tantissime conferenze e interventi molto interessanti.

Darsi pace. Un manuale di liberazione interiore: Amazon.it: Guzzi ...

Ecco un estratto (un po’ più esteso di quanto ho letto nell’incontro) dall’introduzione del libro “Darsi Pace – Un manuale di liberazione interiore”, di Marco Guzzi, Ed. Paoline (pag. 15-16). Questo passo ci spiega come porci e perché di fronte ad un cammino di trasformazione interiore.

“Un cammino di autentica trasformazione richiede alcune qualità preliminari. Innanzi tutto umiltà e perseveranza. Riconoscere e trasformare i nostri limiti e le nostre negatività, smettendo di proiettarli sugli altri, sul mondo, o addirittura su Dio, per aprirci alla responsabile, attiva, e volontaria liberazione della pienezza del nostro essere, è un’avventura che a un certo punto della nostra esistenza possiamo decidere di intraprendere, ma che non finirà mai in questa vita terrena, pur ripagandoci abbondantemente a ogni passaggio che riusciremo a compiere. Per cui accanto all’umiltà, che ci spinge a guardarci dentro con onestà crescente, lungo il cammino ci serviranno molta pazienza e molto coraggio, che a loro volta possono nutrirsi solo di una fiducia sempre rinnovata nella sensatezza del viaggio stesso. Una fiducia viva, in quanto confermata quotidianamente dalla gioia e dal senso di liberazione che ci vengono donati passo dopo passo, e che ci fanno sentire in profondità che questo viaggio è l’unica cosa veramente necessaria: ciò per cui siamo nati e viviamo su questa terra. […]

Nella nostra tradizione occidentale, sia filosofica che pedagogica, si è sempre privilegiato il ruolo dell’intelletto e della volontà nell’apprendimento. Ma quante volte ci sentiamo sopraffatti da emozioni che contrastano fortemente con ciò che riteniamo giusto e che vorremmo sentire dentro di noi?

[…] ogni fase del nostro lavoro e ogni strumento che useremo tenterà sempre di osservare con attenzione, di interpretare e infine di curare la tonalità emotiva in cui in ogni situazione esistenziale risuoniamo. In realtà l’unica autentica verifica della nostra trasformazione consiste proprio nel lento ma sicuro modificarsi della nostra risonanza emotiva di fondo, e cioè in definitiva nell’espandersi e nell’intensificarsi in noi degli stati della gioia, della fiducia, dell’amore, e in particolare proprio della pace”.

L’attenzione

L’incontro di ieri sera di “Meditazione e Benessere Globale online” è stato incentrato sull’attenzione, sulla ricerca continua e l’educazione di questa nostra facoltà mentale fondamentale.

Di seguito un breve estratto dal libro di don Luigi Verdi dal titolo “La realtà sa di pane” (Ed. Romena Accoglienza), pag 19.

“Davvero la disattenzione è il più grande peccato del nostro tempo. Ci sono persone che, se non stiamo attenti, non comprendiamo quanto siano grandi, ci sono problemi della vita attorno ai quali giriamo a vuoto senza trovare mai una soluzione a causa della nostra disattenzione. La vita è fatta di germogli. La vita non è una costruzione solida, completa, precisa e definitiva, ma un germoglio a cui non ti puoi aggrappare per trovare sicurezza e sconfiggere la paura. Ogni segno di vita va custodito e coltivato, ricordandoti che era lì per te ed è già un frutto potenziale che ha bisogno di tanta attenzione. Un’attenzione che ti aiuti a non cadere nell’indifferenza o nella tiepidezza. Perché l’indifferenza e la tiepidezza svuotano progressivamente il respiro dell’eterno che c’è in te. E trasformano la tua vita in una spirale senza senso di riti e di abitudini”.

Per chi vuole seguire l’incontro (o i precedenti) può andare alla pagina:
Meditazione e Benessere Globale online

Esperienze al tempo del Coronavirus: si può anche ringraziare…

Alcuni commenti dall’esperienza di Meditazione e Benessere Globale online che stiamo portando avanti tramite collegamento in diretta su Facebook e Skype. Sebbene i tempi siano duri, con un po’ di lavoro su di sé, si sente una trasformazione che porta anche ad essere più sereni, entusiasti e a ringraziare! Grazie di cuore a Rosa, Ilenia, Geppi, Lolli, Luca e Gianluca per ciò che hanno condiviso e per la possibilità che mi hanno dato di pubblicarlo. Grazie anche a tutti gli altri partecipanti che in molti altri momenti e diversi modi hanno dimostrato interesse e condiviso difficoltà, esperienze positive e riflessioni.

Lo Stress e i Fattori che ci aiutano ad affrontarlo

silhouette photography of man illustration

In questo momento di pandemia molte persone riferiscono di sentirsi sotto stress e mostrano notevoli difficoltà nell’affrontarlo e gestirlo.

In questo articolo cerco di descrivere l’argomento in modo semplice e alla portata di tutti, riportando anche i fattori che possono aiutarci a migliorarne la gestione. Di seguito un piccolo approfondimento per i più curiosi, un po’ più complesso, ma comunque credo comprensibile anche a molti “non addetti ai lavori”.

COSA SI INTENDE PER “STRESS”

Lo stress è qualcosa a cui tutti siamo sottoposti quotidianamente, ma non è necessariamente negativo. In un certo senso, e in accordo con la visione scientifica attuale, lo stress è come una ginnastica: se la pratichiamo in modo corretto, regolare e senza eccessi, ci fa bene. Essere quindi attivi e sottoposti a compiti che siamo in grado di compiere, seppure con fatica, impegnati in relazioni anche non sempre semplici, ci fa bene e rende la nostra unità bio-psico-socio-spirituale efficiente, reattiva e realizzata.

La totale assenza di stress significa quindi monotonia e magari anche isolamento, per cui, per rimanere sull’equivalenza con l’attività fisica, corrisponde ad una totale sedentarietà.

SUPER-STRESS O NON-STRESS?

Vi sono persone che stanno molto bene sul divano per giornate intere (ma sappiamo che questo non è salutare per molti aspetti) e altre invece che se non corrono o non si allenano in palestra stanno malissimo. Questo è in relazione alla nostra personalità, alle nostre esperienze (prenatali, infantili, adolescenziali e successive) e alle nostre abitudini, ma in merito allo stress è ben noto che alcuni di noi ne hanno bisogno una discreta quantità, mentre altri tendono a non sopportarne la benché minima presenza.

Andando per eccessi, chi non vorrebbe per nulla essere stressato può tendere a chiudersi, evitando le relazioni sociali, o a non impegnarsi in compiti difficoltosi. Questo può portare ad una reazione depressiva, che favorisce anche non pochi disturbi fisici (ad esempio alcune malattie neurodegenerative, o l’obesità). Lo stesso potrebbe succedere a chi è abituato a continui stimoli che ad un tratto vengono meno.

Chi, invece, sente il bisogno di essere continuamente stimolato rischia l’eccesso: diventare iperattivi e superimpegnati può far stare malissimo, in quanto può portare a sentirci ingabbiati dalle incombenze e in ansia, contribuendo allo sviluppo di insonnia e disturbi fisici di svariato genere (ad esempio disfunzioni intestinali, diabete mellito, disturbi cardiovascolari, ecc.). Reagirà in modo simile chi fatica a sopportare lo stress quando viene messo sotto pressione.

Altri fenomeni associati ad una precaria gestione dello stress sono ad esempio disturbi della memoria, difficoltà di attenzione e labilità emotiva.

Lo stress quindi va modulato, e non annullato. Proprio come una ginnastica. Siamo in genere abbastanza in grado di affrontare i cambiamenti e le sfide della vita, ma non è detto che i nostri adattamenti non siano anche deleteri per la nostra salute. E’ importante quindi cercare di imparare a gestire meglio lo stress.

MODULARE LO STRESS

woman doing yoga meditation on brown parquet flooring

Il cervello, per tutta la vita, è dotato di una plasticità che gli consente di rispondere a stimoli che lo fanno ammalare, ma anche che lo aiutano a riprendersi.

Tra i fattori a nostra disposizione che contribuiscono efficacemente ad un miglioramento della gestione dello stress sono stati riscontrati:

1) meditazione, in particolare mindfulness (vedi le mie proposte Obiettivo Benessere Globale e Meditazione e Benessere Globale online), basta praticarla per 8 settimane per avere riscontri effettivi;

2) ascoltare musica regolarmente;

3) coltivare il senso dell’umorismo, ridere;

4) favorire l’eubiosi intestinale, ovvero la presenza di batteri che facilitano un corretto funzionamento intestinale e del sistema immunitario;

4) dieta adeguata;

5) attività fisica regolare e adeguata (non troppo intensa);

6) coltivare amicizie e buoni rapporti sociali;

7) studiare argomenti di interesse e fare esercizio mentale (non eccessivo);

8) passare del tempo in ambienti tranquilli e all’aperto, come corse o passeggiate al parco e nei boschi.

Tutto questo significa assicurarci dei momenti che ci diano la possibilità di prenderci cura di noi stessi, di coccolarci e di farci del bene.

Se non ci riesci a farlo da solo puoi valutare i percorsi che propongo.


UN APPROFONDIMENTO

Ormai 50 anni fa sono stati scoperti recettori per glucocorticoidi (ormoni rilasciati dalla corteccia surrenalica sotto stimolo dell’asse ipotalamo-ipofisario) nell’ippocampo, una struttura cerebrale impegnata nella regolazione emotiva, nella memoria e nell’apprendimento. È quindi ben compreso come non vi sia solo un circuito discendente, ovvero dal cervello al surrene, e nemmeno solamente un circuito di feedback negativo, ma una precisa risposta del cervello stesso al cosiddetto “ormone dello stress” (il glucocorticoide cortisolo, anche se in realtà nel cervello si trovano anche recettori per mineralcorticoidi, altri ormoni surrenalici). Questa risposta si può configurare come modulazione epigenetica dell’attività neuronale, formazione o destrutturazione di sinapsi e variazione del numero di dendriti.

Uno stress accettabile porta ad una reazione di adattamento, in sé positiva: miglioramento del metabolismo cerebrale e corporeo, aumento delle sinapsi e dei dendriti, ingrandimento di aree deputate alla memoria e alla gestione delle sfide (come amigdala, ippocampo, corteccia prefrontale mediale). Uno stress eccessivo e cronico porta invece ad un meccanismo di difesa delle stesse strutture cerebrali, altamente sensibili ai glucocorticoidi, con conseguente riduzione dei neuroni e delle loro connessioni, fatto rilevabile anche con risonanza magnetica.

Sono stati riscontrati fattori neuroprotettivi provenienti da diversi organi e apparati dell’organismo, in relazione agli stimoli che questi ricevono. Ad esempio sono protettivi nei confronti della gestione delle emozioni e dello stress insulina (dal pancreas), IGF-1 (dal fegato), catepsina B (dai muscoli), osteocalcina (dall’osso). Questo, in parte, spiega il miglioramento della sensibilità allo stress e della gestione emotiva in seguito ad attività fisica o modifiche dietetiche.

Gli effetti dei glucocorticoidi possono essere espressi con un grafico ad U rovesciata: sono i livelli intermedi a dare le risposte migliori a livello neurale, influenzando positivamente, ad esempio, la nostra capacità di imparare, memorizzare, affrontare eventi stressanti. Livelli troppo bassi o eccessivi possono invece portare a gravi problemi comportamentali, adattativi (plasticità neuronale), emotivi ed affettivi, fino a sindromi psichiatriche vere e proprie come disturbo bipolare, depressione maggiore, disturbo post-traumatico da stress, disturbi di panico.

FATTORI INFLUENTI SULLO STRESS E SULLA SUA GESTIONE

Vi sono fattori fisici particolarmente influenti su tutto questo. Possono creare difficoltà ad esempio la sindrome metabolica, l’insulino-resistenza, ritmi circadiani alterati, disturbi del sonno, vita troppo sedentaria.

L’ambiente socioculturale, le condizioni economiche e le esperienze di vita hanno un grande peso sulla gestione dello stress e sulla salute generale delle persone. Povertà, abusi infantili, avversità ed abbandono nell’infanzia, sono fattori fortemente predisponenti a diabete mellito, depressione, malattie cardiovascolari, abuso di sostanze, demenza senile.

L’impatto generale delle esperienze di vita in questo senso viene definito come “carico allostatico”, in riferimento al peso di eventi e condizioni stressanti, situazioni sociali, economiche e culturali. L’affrontabilità di questo carico da parte dell’individuo, in relazione alla sua predisposizione genetica e alle possibilità personali sviluppate, potrà determinare una risposta più o meno adattiva o patologica, con conseguenze comportamentali, di salute corporea e adattamento sociale.


Fonti:

– Thomson H., Don’t stress: The scientific secrets of people who keep cool heads, New Scientist, 19 Feb 2020

– McEwen B. S. e Akil H., Revisiting the Stress Concept: Implications for Affective Disorders, The Journal of Neuroscience, Jan 2, 2020, 40(1):12-21

– Immagini da unsplash.com

Virus biologici, virus mentali

Senza nulla togliere all’importanza della pandemia attuale, all’importanza di restare a casa ed utilizzare tutte le precauzioni che ormai conosciamo benissimo, ci sono aspetti interiori che non sempre consideriamo e che ci fanno stare male, probabilmente ponendoci anche ad un rischio maggiore di infettarci! Per questo sto proponendo a chi lo desidera di incontrarci online per lavorare insieme su corpo, mente e spirito.

Tutte le informazioni e il video integrale del primo incontro alla pagina: https://www.pierluigimasini.it/meditazione-e-benessere-glob…/

Gruppo di Meditazione e Benessere PsicoFisico online!

PRIMO INCONTRO ONLINE: Lunedì 16 marzo 2020, ore 20:45 (inizio collegamento ore 20:30).

Termine entro le ore 22:00. Sarò disponibile a prolungare la videoconferenza con chi desidera informazioni in merito al percorso.


PER AGGIORNAMENTI SEGUI QUESTA PAGINA:
MEDITAZIONE E BENESSERE GLOBALE ONLINE

In questo periodo particolarmente difficile per tutti, in cui le attività si fermano e le distanze aumentano, non possiamo lasciarci andare. Dobbiamo mantenere vivo ciò che ci sostiene, ci fa stare bene e ci dà la possibilità di ritrovare noi stessi.

E’ il momento quindi di rinnovare la mia proposta di lavoro su di sé, che ho chiamato “Obiettivo Benessere Globale (vedi il link per approfondimenti). Attualmente sto portando avanti un gruppo iniziato a settembre 2019, composto anche da alcune persone che partecipano da qualche anno.

La pratica meditativa ci porta a riconoscere come stiamo, a trasformare i nostri stati interiori e ad aprirci ad una coscienza e una consapevolezza nuove e più realizzate, aprendoci alla trascendenza e alla ricerca del rapporto col divino.

Gli esercizi corporei ci aiutano a riconoscere e liberare le tensioni fisiche, ma sono parte integrante di un’ascolto e una ricerca molto più ampia, che include tutta la persona e il suo senso di esistere.

Esercizi corporei durante una sessione Skype

Tutte queste pratiche hanno consolidate dimostrazioni del benessere che portano in termini di miglioramento sui sistemi psico-neuro-endocrino-immunologico (PNEI).

Al momento, per via delle restrizioni imposte, ci incontriamo tramite Skype ed abbiamo fatto un’esperienza positiva, sperimentando che è possibile realizzare insieme, anche a distanza, stati più integri e rappacificati.

Per questo propongo di iniziare (o riprendere) un percorso in forma telematica a tutti gli interessati.

Sarà una nuova esperienza, in cui le barriere delle distanze e dell’impossibilità di uscire di casa verranno abbattute. Diverse persone, infatti, in questi anni mi hanno dimostrato il desiderio di partecipare, ma sono state impossibilitate dalla difficoltà di lasciare le proprie famiglie con bambini, o fare percorsi stradali troppo lunghi. A questo punto abbiamo l’opportunità di realizzare davvero qualcosa di nuovo proprio grazie a questa situazione di difficoltà!

LA PROPOSTA

  • Richiesta iscrizione online (vedi sotto), partecipazione gratuita.
  • Incontri settimanali di circa 90 minuti su Skype.
  • Richiesta di regola la presenza in diretta, anche se gli incontri verranno registrati e messi a disposizione per eventuali assenti.
  • Una volta terminate le misure restrittive attualmente in vigore troveremo un luogo per incontrarci, che sarà in provincia di Rimini, ma continueremo a dare la possibilità di collegamento in diretta su Skype per chi sarà impossibilitato ad esserci fisicamente.
  • La durata del percorso è trimestrale con possibilità di continuare se è desiderio del gruppo farlo.

ISCRIZIONE

Per iscriversi compilare il modulo online (per una sessione Skype di prova è sufficiente inviare nome, cognome, numero di cellulare e nome Skype o mail collegata).

Il medico in crisi

Condivido l’articolo di Iside Fontana di DarsiSalute, pubblicato recentemente sul sito Darsi Pace. Continua la sua esposizione relativa alla proposta di Ivan Cavicchi per gli “Stati Generali della Medicina”.

Di seguito un mio commento all’articolo.

In effetti il titolo potrebbe far pensare che sia solo il medico ad essere in crisi! Ovviamente sappiamo bene che non è così, e la crisi del medico (e della medicina) fa parte della grade crisi umana che stiamo vivendo. All’interno di tal contesto non poteva che essere questa l’evoluzione della medicina: spaventata, chiusa nei suoi schemi razionali, difesa, in una parola… alienata.
Ci sono tanti piccoli segni di speranza che ci fanno sperare in un’evoluzione di questo importante ambito umano: il documento di Cavicchi citato nell’articolo ne è un’esempio, ma lo sono tutte le persone che lavorano su di sé e cercano nella relazione le risposte più vere, anche quando si tratta di problemi apparentemente solo “fisici”.
Spesso si cerca nel medico le risposte che non ha, si pretende che abbia una visione che non può avere perché è figlio di questa umanità ferita. Viene criticato perché non ha altro che risposte razionali e apparentemente semplicistiche. Medico e paziente diventano due fazioni opposte, ridotti in profonde trincee, pronti a sparare.
Credo, invece, sia necessario imparare a cercare insieme, cercare e creare senso in quello che viviamo, anche nella malattia o nella paura di ammalarci. Diventare partecipi di un’unico percorso, condividendone le speranze e le difficoltà. Allearsi da fratelli che lavorano nello stesso campo e si cibano dello stesso raccolto.
Camminando insieme verranno anche risposte più consone alla nostra necessità di realizzare una umanità nuova.

Gli Stati Generali della Professione Medica

I medici hanno capito che è il momento di cambiare rotta (e medicina…), il 2019 è stato l’anno degli “Stati Generali della Professione Medica”. In questo articolo pubblicato oggi su Darsi Pace Iside Fontana inizia ad analizzare il documento proposto dal sociologo Ivan Cavicchi e le sue “100 tesi”.
Seguiranno altri articoli di approfondimento.

Per chi volesse scaricare il documento citato nell’articolo questo è il link.

Cantare migliora la salute!

E’ noto a tutti come il canto possa farci sentire meglio e rispondere al nostro bisogno di espressione e comunicazione, ma abbiamo le prove che tutto questo si traduce anche in un vero e proprio miglioramento della salute psicofisica.

Il canto, infatti, modula l’umore, lo stress e i loro mediatori (cortisolo, citochine e attività dei neuropeptidi) nei malati di cancro e in chi si prende cura di loro. Migliora inoltre l’attività del sistema immunitario, fondamentale in tutti i processi di malattia e di guarigione.

Tutto questo è stato dimostrato da uno studio apparso su “ecancer” in cui sono state studiate persone appartenenti a gruppi corali. Il lavoro, a cura di Daisy Fancourt e colleghi, è apparso sulla rivista nel 2016 col titolo “Singing modulates mood, stress, cortisol, cytokine and neuropeptide activity in cancer patients and carers” ed è disponibile in testo integrale a questo link.

Il canto può essere solitario, ma è anche un’attività in grado di farci socializzare creando amicizia e interazione con altre persone che nutrono la stessa passione, portando con sé quindi anche un grande valore sociale.

In conclusione cantare è un’attività che porta verso il benessere globale della persona e può fare anche parte di una vera e propria terapia in caso di problemi di salute.

Quando la speranza supera la malattia… e salva la vita

In questo video Stefano Vitali, riminese, padre di una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII, ex presidente della Provincia e assessore comunale di Rimini, racconta la sua profonda esperienza di vita. A 40 anni gli venne diagnosticata una grave patologia tumorale. La sua esistenza, proprio sul più bello, sembrava stesse finendo. Una straordinaria speranza, nata dal profondo del suo cuore, sembra abbia stravolto il corso degli eventi.

Trovo che uno degli elementi più significativi di questa storia non sia tanto la guarigione di Stefano, già di per sé miracolosa, ma il fatto che sia stato possibile trasformare e guarire la sua interiorità grazie alla malattia stessa.

Un insegnamento per tutti.

Sani & Salvi – Il video

Sul sito di Darsi Pace (www.darsipace.it) è stata pubblicata la registrazione dell’incontro che ho tenuto a Forlì il 20 ottobre con Antonietta Valentini. Vedere e pensare salute e malattia in modo nuovo e oltre la superficialità è una grande sfida, ma si può fare!

Vai alla pagina dell’evento: https://www.pierluigimasini.it/2019/10/21/sani-salvi-la-salute-oltre-il-benessere-ascoltare-il-desiderio-di-vita-20-10-2019-forli/

Attenzione: incontro del 12 dicembre 2019 rimandato

L’incontro del 12 dicembre 2019 dal titolo: “Sani stili di vita: indicazioni per una ricerca consapevole del proprio benessere” è stato rimandato a data da definirsi per motivi indipendenti dal sottoscritto. Mi scuso per l’inconveniente, i prossimi appuntamenti sono in corso di calendarizzazione e verranno pubblicati su questo sito.

Anche gli incontri di Obiettivo Benessere Globale prenderanno una piccola pausa natalizia, ci rivediamo a gennaio 2020!

Un sincero augurio di buon Natale e buon anno.

Pier Luigi Masini

Cercato, nato e abbandonato

L’articolo che propongo oggi, dal sito Aleteia, racconta la storia di un bimbo nato con la fecondazione eterologa, ma poi abbandonato dai genitori alla nascita a causa del riscontro di una grave malattia. L’autrice propone un’analisi al di fuori degli schemi che non interessa solo il fatto in sé, ma viene allargato al mistero della malattia e della vita. Ecco perché vi consiglio di leggerlo.

Buona lettura!

La pratica meditativa come strumento di salute, benessere globale, crescita personale e spirituale (video)

Secondo incontro del progetto Obiettivo Benessere Globale 2019-2020, laboratorio di crescita personale con pratiche meditative e corporee condotto dal dott. Pier Luigi Masini.

Video tratto dal secondo incontro 2019-2020 di Obiettivo Benessere Globale

Alcuni argomenti trattati:
1) Il bisogno di un lavoro di crescita personale e di evoluzione delle coscienze.
2) Introduzione alla pratica meditativa, esperienza multiculturale.
3) Quali sono i suoi principali effetti su corpo, psiche e spirito.
4) Esempi dalla letteratura medico-scientifica.
5) Stress e meditazione.
6) Proposta esperienziale, i punti chiave della pratica meditativa.

Incontro tenutosi a Villa Verucchio (Rimini) il 03/10/2019.

Per approfondire: Presentazione del progetto Obiettivo Benessere Globale

Corso base per Volontariato Socio-Sanitario (Novafeltria -Rimini)

Domani inizia il “Corso base per volontariato socio-sanitario”, una bellissima iniziativa a cura della parrocchia di Novafeltria (Rimini) a cui parteciperò come relatore per uno degli incontri previsti. Il percorso è rivolto alle persone che vogliono approfondire i temi dell’assistenza a persone in stato di bisogno o difficoltà, anche ad esempio familiari, parenti o conoscenti. Questo tipo di relazione porta con sé numerose tematiche che verranno affrontate durante il percorso da diversi esperti e professionisti. Per chi lo vorrà, al termine del percorso, sarà possibile valutare la possibilità di operare come volontario nelle strutture socio-assistenziali pubbliche e private (ospedali, case di riposo, ecc.).

A seguire la locandina e il programma del corso.

Per informazioni ed iscrizioni: 335.7330956

Sani & Salvi – La salute oltre il benessere: ascoltare il desiderio di vita (20/10/2019 – Forlì)

Domenica 20 ottobre 2019 ho tenuto, insieme ad Antonietta Valentini, questo incontro presso il “Centro per la Pace Annalena Tonelli” di Forlì.

L’evento è stato organizzato dal gruppo di creatività culturale DarsiSalute che fa capo al movimento Darsi Pace (www.darsipace.it).

In questa conversazione abbiamo avuto modo di affrontare i temi della salute, del benessere, della malattia e della cura in modo un po’ più ampio di quanto si fa solitamente, includendo aspetti come la spiritualità e le connessioni tra le varie aree coinvolte della persona.

L’impressione che ho avuto da questo evento è che sia stato davvero un incontro. Prima di tutto con la carissima Antonietta Valentini, con la quale ho sentito una forte sintonia e un senso di reciproco completamento nel dialogo che si è creato. Poi l’incontro con il pubblico, che silenziosamente, ma attentamente, ha seguito il racconto, l’esposizione e la pratica meditativa dimostrandolo con la numerosa partecipazione e il coinvolgente affetto espresso al termine della serata.
Mi sento molto grato per questa possibilità e per l’esito che ha avuto!

Prossimamente sarà disponibile la registrazione dell’incontro.

20 anni di Darsi Pace – serata gratuita del 10 ottobre 2019

Nell’ambito delle serate di Obiettivo Benessere Globale:
GIOVEDI’ 10 Ottobre ore 20.30 presso la palestra della coop. soc. La Goccia di Villa Verucchio (Rimini) proietteremo l’incontro di apertura del ventennale di Darsi Pace condotto da Marco Guzzi e con la partecipazione di Simone Cristicchi (Roma, 6 ottobre 2019).

Sarà un momento per approfondire insieme le motivazioni di una ricerca interiore e di un percorso di pratica meditativa.

SIETE TUTTI INVITATI e i BENVENUTI!
I posti sono limitati, preferibilmente prenotate contattandomi.