Tutti gli articoli di Pier Luigi Masini

L’inizio della vita umana: un miracolo!

Le prime fasi della vita umana sono davvero stupefacenti: una precisissima coordinazione tra tutti i sistemi coinvolti permette la strutturazione di un nuovo individuo in tutti i suoi dettagli e tutta la sua complessità.

fecondazioneIl principio di tutto è l’incontro tra due cellule che derivano da due individui diversi, la cellula uovo e lo spermatozoo: qui nasce una nuova vita, un essere del tutto originale che deve solo assumere forme più elaborate.

Ciò che accade successivamente è talmente complesso da avere del miracoloso: le cellule si specializzano e si dispongono appropriatamente al fine di formare i vari tessuti. L’embrione, nei suoi primi 60 giorni, vede ampie trasformazioni e passaggi, attraverso le quali i vari tessuti si modellano, anche riducendosi e scomparendo in molti casi, fino al completamento dell’organogenesi. Da quel momento si tratterà solo di crescere e affinare, cosa che non cesserà nemmeno dopo la nascita.

Sappiamo bene, infatti, che il bambino continua la sua evoluzione e, ovviamente, la sua crescita anche fuori dell’utero materno. Il completamfetoento della funzionalità di alcuni organi, soprattutto del sistema nervoso, ma anche di quello riproduttivo, avviene anni dopo.

In realtà il nostro corpo resta in evoluzione per tutta la vita, stimolato e plasmato da ciò che vive e lo circonda.

Tutto comincia da quella prima cellula.


Per approfondire: La scienza dimostra che embrione e feto sono persone umane

https://www.youtube.com/watch?v=nKlkZlgP7Wk

Siamo parte della Terra

Nel 1854 il “Grande Bianco” di Washington (il presidente degli Stati Uniti) si offrì di acquistare una parte del territorio indiano e promise di istituirvi una “riserva” per il popolo indiano. Ecco la risposta del “Capo Seattle”, considerata ancora oggi la più bella, la più profonda dichiarazione mai fatta sull’ambiente.

capo indiano“Come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra? L’idea ci sembra strana. Se noi non possediamo la freschezza dell’aria, lo scintillio dell’acqua sotto il sole come è che voi potete acquistarli?

Ogni parco di questa terra e’ sacro per il mio popolo. Ogni lucente ago di pino, ogni riva sabbiosa, ogni lembo di bruma dei boschi ombrosi, ogni radura ogni ronzio di insetti è sacro nel ricordo e nell’esperienza del mio popolo. La linfa che cola negli alberi porta con se il ricordo dell’uomo rosso. Noi siamo una parte della terra, e la terra fa parte di noi. I fiori profumati sono i nostri fratelli, il cavallo, la grande aquila sono i nostri fratelli, la cresta rocciosa, il verde dei prati, il calore dei pony e l’uomo appartengono tutti alla stessa famiglia. Quest’acqua scintillante che scorre nei torrenti e nei fiumi non è solamente acqua, per noi e’ qualcosa di immensamente significativo: è il sangue dei nostri padri.

I fiumi sono nostri fratelli, ci dissetano quando abbiamo sete. I fiumi sostengono le nostre canoe, sfamano i nostri figli. Se vi vendiamo le nostre terre, voi dovrete ricordarvi, e insegnarlo ai vostri figli, che i fiumi sono i nostri e i vostri fratelli e dovrete dimostrare per fiumi lo stesso affetto che dimostrerete ad un fratello. Sappiamo che l’uomo bianco non comprende i nostri costumi. Per lui una parte di terra è uguale all’altra, perché è come uno straniero  che arriva di notte e alloggia nel posto che più gli conviene. La terra non è suo fratello, anzi è suo nemico e quando l’ha conquistata va oltre, più lontano.

Tratta sua madre, la terra, e suo fratello, il cielo, come se fossero semplicemente delle cose da acquistare, prendere e vendere come si fa con i montoni o con le pietre preziose. Il suo appetito divorerà tutta la terra e a lui non resterà  che il deserto.

Non esiste un posto accessibile nelle città dell’uomo bianco. Non esiste un posto per vedere le foglie e i fiori sbocciare in primavera, o ascoltare il fruscio delle ali di un insetto. Ma forse è perché io sono un selvaggio e non posso capire. Il baccano sembra insultare le orecchie. E quale interesse può avere l’uomo a vivere senza ascoltare il rumore delle capre che succhiano l’erba o il chiacchierio delle rane, la notte, attorno ad uno stagno?

Io sono un uomo rosso e non capisco. L’indiano preferisce il dolce suono del vento che slanciandosi come una freccia accarezza la faccia dello stagno, e preferisce l’odore del vento bagnato dalla pioggia mattutina, o profumato dal pino pieno di pigne. L’aria e’ preziosa per l’uomo rosso, giacché  tutte le cose respirano con la stessa aria: le bestie, gli alberi, gli uomini tutti respirano la stesa aria. L’uomo bianco non sembra far caso all’aria che respira. Come un uomo che impiega parecchi giorni a morire resta insensibile alle punture. Ma se noi vendiamo le nostre terre, voi dovrete ricordare che l’aria per noi e’ preziosa, che l’aria divide il suo spirito con tutti quelli che fa vivere.

Il vento che ha dato il primo alito al Nostro Grande Padre è lo stesso che ha raccolto il suo ultimo respiro. E se noi  vi vendiamo le nostre terre voi dovrete guardarle in modo diverso, tenerle per sacre e considerarle un posto in cui anche l’uomo bianco possa andare a gustare il vento reso dolce dai fiori del prato. Considereremo l’offerta di acquistare le nostre terre.

Ma se decidiamo di accettare la proposta io porrò una condizione: l’uomo bianco dovrà rispettare le bestie che vivono su questa terra come se fossero suoi fratelli. Che cos’è l’uomo senza le bestie?

Se tutte le bestie sparissero, l’uomo morirebbe di una grande solitudine nello spirito. Poichè ciò che accade alle bestie prima o poi accade anche all’ uomo. Tutte le cose sono legate tra loro. Dovrete insegnare ai vostri figli che il suolo che essi calpestano è fatto dalle ceneri dei nostri padri. Affinchè  i vostri figli rispettino questa terra, dite loro che essa è arricchita dalle vite della nostra gente. Insegnate ai vostri figli quello che noi abbiamo insegnato ai nostri: la terra è la madre di tutti noi. Tutto ciò che di buono arriva dalla terra arriva anche ai figli della terra.

Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su se stessi. Noi almeno sappiamo questo: la terra non appartiene all’uomo, bensì è l’uomo che appartiene alla terra. Questo noi lo sappiamo. Tutte le cose sono legate fra loro come il sangue che unisce i membri della stessa famiglia. Tutte le cose sono legate fra loro. Tutto ciò che si fa per la terra lo si fa per i suoi figli. Non e’ l’uomo che ha tessuto le trame della vita: egli ne è soltanto un filo. Tutto ciò che egli fa alla trama lo fa a se stesso. C’è una cosa che noi sappiamo e che forse l’uomo bianco scoprirà presto: il nostro Dio e’ lo stesso vostro Dio. Voi forse pensate che adesso lo possedete come volete possedere le nostre terre ma non lo potete. Egli è il Dio dell’uomo e la sua pietà è uguale per tutti: tanto per l’uomo bianco quanto per l’uomo rosso. Questa terra per lui è preziosa. Dov’è finito il bosco? E’ scomparso. Dov’è finita l’aquila? E’ scomparsa. E’ la fine della vita e l’inizio della sopravvivenza.

Obiettivo Benessere Globale: inizia un nuovo percorso! 25 ottobre 2016 – Verucchio (Rimini)

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Un percorso di conoscenza di Sé per il benessere psicofisico basato sul Progetto Gaia – Benessere Globale. Per saperne di più vedi questa pagina.

I posti sono limitati, per cui si prega di confermare per email (vedi pagina contatti) la partecipazione al più presto!

Obiettivo Benessere Globale
con il dott. Pier Luigi Masini
25 ottobre 2016, Verucchio (RN)
Orario: 20.30 – 22.00

Milioni di farfalle

alexanderUn libro che consiglio a tutti i ricercatori del Profondo e del Vero. La storia di Eben Alexander, neurochirurgo americano e professore presso alcune tra le più prestigiose facoltà di medicina.

Da studioso ed esperto del corpo umano, e del cervello in particolare, scettico rispetto a tutto ciò che non è studiabile dalla scienza, attraverso un’esperienza che lo ha portato agli estremi confini della vita umana, si accorge di quanto sia ridotta la nostra visione della vita e dell’universo.

“Siamo stati, in parte per merito del cervello stesso, così abituati ad associare la nostra intelligenza con ciò che pensiamo e che siamo, da aver perso la capacità di renderci conto di essere sempre molto più che semplici cervelli e corpi fisici che eseguono o dovrebbero eseguire i nostri ordini”.

Al risveglio dal coma associato ad una rara forma di meningite, quando ormai sembrava impossibile un recupero, si accorge di aver vissuto coscientemente e in maniera estremamente reale anche quando il suo cervello era fuori uso. La coscienza quindi non è solo un’attività mentale che scaturisce dal lavoro del cervello, ma è qualcosa che va oltre il corpo fisico, oltre il pensiero…

Il mondo in cui si ritrovò durante il coma era assolutamente nuovo e affascinante, uno stato della coscienza molto evoluto caratterizzato da un contatto diretto con Dio. In questo paradiso l’esistenza era immersa in un abbraccio d’amore e di accoglienza.

“Il paradiso esiste.

Ci sono stato.”

Eben Alexander, Milioni di farfalle, Mondadori 2012

Una proposta per le scuole: il progetto Gaia

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Cartellone prodotto dai ragazzi di una scuola (convegno di Psicosomatica PNEI – Lucca 2016)

Con il progetto Gaia è possibile portare in classe un momento di consapevolezza psicofisica attraverso gli strumenti teorico-pratici offerti dalle moderne neuroscienze e dalle antiche discipline meditative e corporee.

Gli obiettivi

L’obiettivo principale di questo progetto è di favorire una maggiore espressione delle emozioni, aumentare la capacità di concentrarsi, rinforzare l’autostima e la coesione nel gruppo classe, educare alla sostenibilità e ai diritti umani per una cittadinanza globale, e infine aiutare quei soggetti che hanno difficoltà comportamentali.

Il corso prevede momenti teorici, pratiche di ascolto e movimento corporeo, respiro consapevole, momenti di condivisione e confronto. La finalità degli incontri è, in breve, quella di sviluppare maggiori consapevolezza e benessere psicofisici. Le pratiche proposte sono validate scientificamente da numerose ricerche psicologiche e cliniche internazionali che ne provano l’efficacia in termini di:

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La stanza è pronta per l’incontro, scuola primaria di Villa Verucchio – Rimini (2016)
  • riduzione dello stress, dell’ansia e della depressione
  • miglioramento del benessere psicofisico e della stima di sé
  • miglioramento della capacità di attenzione, della concentrazione e del rendimento scolastico o lavorativo

Con gli alunni

In classe, insieme all’insegnante. Il protocollo è applicabile, con opportuni adattamenti, a classi di ogni ordine e grado a partire dall’ultimo anno della scuola materna. Percorso di 12 incontri di 1 ora ciascuno a cadenza settimanale.

Formazione per gli insegnanti

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Un momento formativo per insegnanti, scuola primaria di Villa Verucchio – Rimini (2016)

Formazione teorico-pratica specificamente dedicata agli insegnanti. Percorso di 12 incontri di 1 ora, oppure 6 incontri di 1 ora e mezza ciascuno a cadenza settimanale.

Modalità e costi

Il percorso è proposto in maniera totalmente gratuita.

Per approfondimenti

Pagina di questo sito relativa al Progetto Gaia-Benessere Globale

Sito ufficiale Progetto Gaia

Presentazione pdf ufficiale del progetto Gaia

Per informazioni

Visitare la pagina Contatti.

Progetto Gaia per le scuole – A.S. 2016-2017: iscrizioni aperte

Sono aperte le iscrizioni, per l’anno scolastico 2016-2017, per l’applicazione del Progetto Gaia – Benessere Globale con le classi di scuola di ogni ordine e grado.

Viene nuovamente riproposto il percorso formativo per insegnanti, già effettuato nel precedente A.S con notevole successo.

Per qualsiasi informazione si veda la pagina relativa al progetto e la pagina Contatti.

Dolore cronico: oltre il limite del farmaco

woman-591576_640Il dolore è la forma di sofferenza che opprime quasi chiunque soffra di una malattia o una condizione clinicamente significativa. Nelle forme dolorose croniche, in particolare, la sofferenza fisica e psicologica diventa continua, rendendo la vita assai difficoltosa e limitata. Il dolore occupa uno spazio nell’esistenza di quella persona, rubandone ad attività, relazioni, interessi. Si tratta di una delle principali cause di sofferenza e disabilità, infatti il dolore cronico affligge moltissime persone (quasi il 20% della popolazione) [1] e la maggior parte delle persone anziane (circa il 60%) [2].

La terapia del dolore può essere impostata e gestita nei modi più svariati, a seconda del quadro clinico sottostante, delle caratteristiche della persona, delle componenti che ne determinano l’esperienza, e delle preferenze di medici e pazienti. Le varie possibilità in genere non si escludono le une alle altre, ma al contrario possono essere utilizzate in maniera sinergica per ottenere effetti più significativi.

Vediamo di seguito alcune tecniche terapeutiche utilizzabili nel dolore acuto e cronico (non tratterò tecniche specifiche).

FARMACI

Tipicamente vengono utilizzati farmaci, in sequenza e/o associazione, che vanno dal paracetamolo, ai FANS (farmaci antinfiammatori non-steroidei), agli oppioidi minori, fino agli oppioidi maggiori, che sono i più potenti in assoluto.

Bisogna considerare che questo tipo di trattamento spesso non è risolutivo, determina una riduzione del dolore, ma non porta a miglioramento della patologia che lo ha generato. Inoltre gli oppioidi vanno incontro a tolleranza, per cui sono necessarie dosi progressivamente superiori per ottenere lo stesso effetto (salvo quando lo stato doloroso è in spontaneo miglioramento, come dopo un trauma o un intervento chirurgico). Tutti i farmaci possono avere effetti collaterali, soprattutto se utilizzati a lungo.

AGOPUNTURA

L’agopuntura è una terapia con evidenza di qualità alta in: dolore lombare, cervicale, al ginocchio, oncologico, da travaglio di parto. Ha un’evidenza di qualità moderata in: dolore alla spalla, epicondilite, dolore dell’anca, dolore postoperatorio, fibromialgia. [3]

In generale non ha effetti collaterali e tende a vedere l’individuo nella sua interezza piuttosto che curare il sintomo o la malattia.

PRATICHE MEDITATIVE

Il dolore affligge tutta la persona ed è largamente influenzato dall’esperienza e dall’interpretazione che ne fa il soggetto che lo prova. Per questo trovare altri modi per vivere il rapporto col corpo e con le sue sensazioni (compreso il dolore) può condurre al miglioramento della qualità della vita, anche in corso di malattie croniche.

La mindfulness è una pratica meditativa che determina ottimi risultati nella riduzione del dolore acuto e cronico, anche nei casi in cui la risposta agli oppioidi è ridotta da un uso prolungato. In  questo caso, infatti, uno studio scientifico ha dimostrato che l’effetto analgesico non è dovuto all’attivazione del sistema oppioide presente nel nostro sistema nervoso centrale [4].

Per approfondire puoi leggere l’articolo del 16 marzo 2016 su Le Scienze dal titolo “Il sollievo dal dolore che viene dalla meditazione” [5].

In realtà l’attività meditativa può anche determinare rilascio di oppioidi endogeni (endorfine), quindi essenzialmente si è dimostrato che agisce anche in modi diversi. Le endorfine, oltre all’effetto analgesico, portano ad una sensazione di euforia e leggerezza, che riduce le preoccupazioni e l’ansia. [6]

La pratica meditativa ha molti altri effetti positivi sulla persona, per approfondire vedi gli altri articoli su questo sito. [7]

ATTIVITA’ FISICA

Siamo esseri fatti per muoverci, la sedentarietà è fortemente lesiva per il metabolismo, l’apparato cardiovascolare, la memoria, e tante altre funzioni fisiologiche. L’attività fisica, soprattutto eseguita all’aperto, è fonte di benessere per tutta la persona.

Un’attività fisica moderata è indicata per tutti e ha un effetto positivo sul controllo del dolore. Chi è affetto da dolore cronico tende a muoversi poco, per la paura e la percezione del fastidio associato al movimento, ma è ben provato che il movimento e un’attività fisica adeguata determinano miglioramento del dolore stesso. [2]

IN CONLUSIONE

Chi soffre di dolore cronico, fa uso terapeutico di oppioidi e non ottiene più sufficiente controllo del dolore, oppure preferisce non utilizzarli per scelta, ha altre armi per cercare di ottenere una migliore qualità della vita.

BIBLIOGRAFIA

  1. Macfarlane, Gary J., The epidemiology of chronic pain. PAIN. 157(12):2877, December 2016.
  2. Naugle, Kelly M. et al., Reduced Modulation of Pain in Older Adults After Isometric and Aerobic Exercise, The Journal of Pain , Volume 17 , Issue 6 , 719 – 728
  3. PNEI NEWS n. 4-5 2015, p. 13
  4. Fadel Zeidan et al, Mindfulness Meditation-Based Pain Relief Employs Different Neural Mechanisms Than Placebo and Sham Mindfulness Meditation-Induced Analgesia, Journal of Neuroscience 18 November 2015, 35 (46) 15307-15325; DOI: 10.1523/JNEUROSCI.2542-15.2015
  5. http://www.lescienze.it/news/2016/03/16/news/meditazione_mindfulness_dolore_opioidi-3017066/
  6. N. F. Montecucco, Psicosomatica PNEI, disponibile su www.psicosomaticapnei.com
  7. Praticare la consapevolezza (mindfulness) per un benessere globale

Chi è persona? E persona si è, o si diventa?

Possiamo decidere o discriminare un momento in cui l’essere umano diventa persona? Si tratta di un processo graduale, che dipende da variabili e capacità acquisite, o piuttosto origina da un evento iniziale oltre il quale non è più eticamente corretto metterlo in discussione?

Nell’articolo di Andreas Hofer, pubblicato su ProVita il 18 luglio 2016 e da cui ho tratto il titolo di questo articolo, viene evidenziato come una certa cultura di morte proponga di non considerare persone gli embrioni, i malati terminali o in stato vegetativo,  i portatori di handicap gravi, gli anziani non autosufficienti. Tutto questo deriva da una visione utilitaristica delle persona stessa, secondo cui chi non è ancora, o non è più, in grado di produrre ed apportare benessere alla società può anche essere eliminato.

Credo, invece, che il concetto di persona sia indissolubilmente legato a quello della vita umana, che nasce dal concepimento e termina con l’ultimo respiro.

Una visione che pone al centro la Vita, quindi, non può mettere in discussione il valore della persona basandosi su aspetti quantitativi, ma la rispetta a prescindere da essi, per il solo fatto che esiste.


personeLeggi l’articolo su NotizieProVita:

Chi è persona? E persona si è, o si diventa?

Psicosomatica, stile di vita e tumori: prevenire si può!

ape su fioreUna delle preoccupazioni più grandi delle persone che incontro è quella di sviluppare malattie. Spesso riscontro poca fiducia nel funzionamento del proprio organismo e, oso dire, anche nella vita stessa. Al contrario, tanta fede viene riposta nella medicina preventiva e negli esami diagnostici, ma anche nella potenziale cura farmacologica.

Senza togliere nulla ai grandi risultati dei mezzi che oggi abbiamo a disposizione, non dobbiamo dimenticarci della capacità del nostro corpo di autogestirsi e autoregolarsi e della responsabilità che abbiamo nella cura di noi stessi. Questo significa dare fiducia alla vita (inteso in tutti i sensi) e accorgersi allo stesso tempo che essa è nelle nostre mani. La Natura sa cosa fare e come farlo, credo che la fotografia possa esprimerlo: tutto appare sano e rigoglioso.

Sviluppo delle malattie

Per quanto importante possa essere curarsi appropriatamente in caso di malattia, si tratta sempre di qualcosa che facciamo “in ritardo”. La prevenzione vera (primaria) è quella che arriva in tempo per evitare lo sviluppo della malattia stessa.

Non amo pensare che una malattia sia un difetto dell’organismo, mentre sono convinto che sia il risultato di una complessa interazione tra svariati fattori: ambiente, personalità, alimentazione, stile di vita,  emozioni, cura del sonno, predisposizione, ecc.

La genesi di una malattia è complessa almeno quanto la persona stessa. Aumentare la consapevolezza di Sé significa accorgersi di come si sta vivendo e poter correggere il tiro sulla base di un sentito profondo, che può essere soltanto vero, oltre che unico per quella specifica persona. In questo senso la psicosomatica può venirci in aiuto e darci gli strumenti per affrontare la conoscenza di noi stessi e attuare cambiamenti dove necessario.

I tumori

Lo sviluppo di un tumore è rappresentato da una prima alterazione cellulare che la porta ad una moltiplicazione ripetitiva, senza controllo, creando un tessuto anomalo. Questo tessuto col tempo può occupare eccessivamente spazio alterando localmente l’organismo, produrre sostanze tossiche ed eventualmente disseminarsi in altre aree del corpo (metastasi).

Normalmente una cellula alterata viene riconosciuta e distrutta dal sistema immunitario, per cui non è possibile che si moltiplichi. La funzionalità di questo sistema è pertanto fondamentale ed esso è ampiamente connesso a tutti gli altri sistemi dell’organismo, come ben descritto dagli studi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia. Alimentazione, eventuale integrazione, e gestione dello stress sono la base per un suo funzionamento ottimale, necessario anche in caso di malattia conclamata.

Un tumore può svilupparsi più facilmente in un ambiente molto sollecitato da infiammazione e stimoli ormonali eccessivi. Anche qui il nostro modo di essere, di comportarci, e di interagire col mondo (alimentazione compresa) sono essenziali.

Stili di vita anti-cancro

Lo stile di vita è rappresentato da abitudini e scelte che attuiamo ogni giorno. Oggi è ben documentato quanto questo possa influenzare la nostra salute e, in particolare, possa contribuire a prevenire malattie cardiovascolari, tumori e diabete. La stessa proprietà viene attribuita anche alla pratica regolare della mindfulness, che può entrare a far parte a pieno titolo dello stile di vita della persona.

La AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) propone 10 punti fondamentali per uno stile di vita anti-cancro. Fermo restando quanto ho espresso e considerando quanto aggiungo in conclusione, mi trovo molto d’accordo sulle proposte descritte, tutte basate su evidenze scientifiche. Le riassumo brevemente di seguito, rimandando alla pagina specifica dell’associazione per la descrizione.

  1. Mantenersi snelli per tutta la vita
  2. Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni
  3. Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate
  4. Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta
  5. Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate
  6. Limitare il consumo di bevande alcoliche
  7. Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi)
  8. Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo
  9. Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi
  10. Nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive, le raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già ammalato

Cosa manca a questo decalogo (in parte sul sito AIRC sono descritte altrove):

  • evitare il fumo
  • praticare la mindfulness giornalmente
  • praticare esercizi di energetica almeno 2-3 volte la settimana
  • mantenere rapporti sentimentali stabili, evitare rapporti sessuali occasionali e non protetti
  • evitare farmaci e sostanze non assolutamente necessari
  • bere acqua abbondantemente

Tutto questo ha un senso più profondo quando riusciamo a vivere la vita nell’ascolto di noi stessi, con fiducia, gioia e libertà.


Nota bene: Questo articolo, come gli altri di questo sito, è volutamente semplificato e non ha la pretesa di spiegare approfonditamente le cause delle malattie, la loro prevenzione e la loro cura. Pertanto non sostituisce il consiglio o il parere medico.

Meditazione e cristianesimo

“Autentiche pratiche di meditazione provenienti dall’Oriente cristiano e dalle grandi religioni non cristiane, che esercitano un’attrattiva sull’uomo di oggi diviso e disorientato, possono costituire un mezzo adatto per aiutare l’orante a stare davanti a Dio interiormente disteso, anche in mezzo alle sollecitazioni esterne”.

card. Joseph Ratzinger

Fonte: Congregazione per la dottrina della fede, Lettera su alcuni aspetti della meditazione cristiana, 1989

4-5 e 11-12 giu. 2016 – Seminari gratuiti di mindfulness psicosomatica (Bagni di Lucca)

LABORATORI DI CONSAPEVOLEZZA DELLE RELAZIONI

MASCHILE-FEMMINILE

Esperienze di sviluppo del potenziale umano nella coppia e nelle relazioni

Con  il dott. Nitamo Montecucco e lo staff del Villaggio Globale

4/5 Giugno e 11/12 Giugno 2016

Villaggio Globale di Bagni di Lucca

 Il Laboratorio è GRATUITO (escluso contributo inclusivo dei pasti e la tessera associativa)  per chi non ha mai  frequentato i corsi del Dott. Montecucco

Un gruppo per tutti!

La coppia e le relazioni stanno cambiando profondamente, sei pronto al cambiamento o ti senti bloccato in vecchi modi di pensare e di comportarti? Scopri nuovi modi di comunicare e di relazionarti.  Apriti ad altre energie, fai conoscenza con il Maschile e il Femminile dentro di te.

Lavoro sul corpo, emozioni, tantra, bionergetica, comunicazione empatica, apertura delle sensazioni del corpo.

 

Per informazioni e prenotazioni:

Associazione Villaggio Globale Aps, Villa Demidoff, 55022 Bagni di Lucca (LU)

Tel. 0583.86404; info@villaggioglobale.eu; www.villaggioglobale.eu;

Gruppo Progetto Gaia-Benessere Globale – VERUCCHIO (RN) – maggio 2016

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Inizia un nuovo percorso di gruppo basato sul Progetto Gaia-Benessere Globale!

VERUCCHIO (Rimini)

Martedì 31 maggio 2016

ore 9:00

Conduttore: Pier Luigi Masini (Medico)

TERMINE ISCRIZIONI: venerdì 27 maggio

Informazioni

  • Incontri di circa 1 ora (massimo 1 ora e mezza) a cadenza settimanale.
  • Numero massimo di iscritti: 15

Il programma completo prevede 12 incontri, in seguito ai quali verrà offerta la possibilità di continuare il percorso intrapreso.

Come iscriversi

Inviare una email a info (chiocciola) pierluigimasini.it indicando nome, cognome, età, e un recapito telefonico.

Per chi è già iscritto

Coloro che si sono già iscritti (o si iscriveranno) riceveranno direttamente comunicazioni più dettagliate via email.

Presentazione “Progetto Benessere Globale” a Villa Verucchio (Rimini) – maggio 2016

Primo incontro ad accesso libero:

Martedì 17 maggio 2016 ore 9:00 – 10:30

oppure

Mercoledì 18 maggio 2016 ore 18:00 – 19:30

Condotto da

dott. Pier Luigi Masini

Medico, medicina olistica, psicosomatica PNEI

dott. Pablo Vignoni

Psicologo, master in “Mindfulness Psicosomatica e Crescita Personale”

Presso

NAMASTÈ – IL TEMPIO DEL BENESSERE

via Cupa (dietro SCM) – Villa Verucchio (Rimini)


Per sapere di cosa si tratta vedi la pagina: Progetto Gaia-Benessere Globale

Sito del progetto: www.progettobenessere.org

Presentazione Progetto Gaia presso I.C. “Ponte sul Marecchia”

Ieri pomeriggio, 26 aprile 2016, si è tenuta la presentazione del Progetto Gaia presso l’auditorium della scuola primaria Gianni Rodari di Villa Verucchio (Rimini), dedicata agli insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Ponte sul Marecchia”. Relatori sono stati il dott. Pier Luigi Masini (medico) e il dott. Pablo Vignoni (psicologo).

Un’incontro partecipato, in cui gli insegnanti hanno potuto conoscere gli elementi alla base del progetto e sperimentare anche un breve assaggio della tecnica base di consapevolezza, la Mindfulness Psicosomatica. La proposta di proseguire con altri 6 incontri, per poter approfondire gli aspetti teorici e sperimentare direttamente le pratiche del programma, ha trovato ampia adesione, con 30 iscritti.

Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti, alla Direzione, che ha approvato il percorso formativo, e all’assessorato alla Scuola del Comune di Verucchio, che ha appoggiato la proposta.

Vedi anche: Progetto Gaia-Benessere Globale

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28-29 mag 2016 – 27° Convegno di psicosomatica PNEI (Lucca)

CONVEGNO GRATUITO PREVIA ISCRIZIONE

28-29 Maggio 2016 – Palazzo Ducale Piazza Napoleone – Lucca

27° Convegno Nazionale di Psicosomatica PNEI
L’INCONTRO TRA NEUROSCIENZE, PSICOTERAPIA, MEDICINA ED EDUCAZIONE

PROTOCOLLO MINDFULNESS PSICOSOMATICA
LE NEUROPERSONALITA’


Dalle Neuroscienze la “Mappa del Cervello Emotivo” per una nuova comprensione delle personalità umane e dei disturbi psicosomatici

Due giorni di conoscenze scientifiche, 
emozioni e workshops esperienziali

Ospiti d’onore:
Prof. Ervin Laszlo
, Filosofo della scienza, candidato al Nobel per la Pace, Dott.ssa Bélen Hallende Presidente dell’isola El Hierro, Canarie

 

Tutte le informazioni e la possibilità di iscriversi sono sul sito del Villaggio Globale.