Nella fascia d’età 50-54 anni (anche se non ancora compiuti, quindi nati dal 1967 al 1971), e per il personale scolastico che non ha l’ancora effettuato, la vaccinazione può essere prenotata tramite il seguente link:
Si dovrà accedere con SPID se disponibile, altrimenti inserendo i propri dati. In quest’ultimo caso è necessario inserire il numero di cellulare e premere il pulsante a fianco “Genera”, attendere il messaggio e inserire il codice ricevuto. La stessa cosa va fatta con una email.
In questo modo si verrà inseriti nella lista di persone che desiderano vaccinarsi. Non è detto che poi la vaccinazione la faremo noi medici di medicina generale (in questo caso riceveremo la lista e vi chiameremo), ma può darsi che verrete contattati per andare al centro vaccinale.
Stiamo ancora attendendo informazioni più precise in merito, comunque le vaccinazioni per la vostra fascia d’età dovrebbero partire dal 31 maggio. Non sappiamo ancora quale tipo di vaccino verrà proposto (probabilmente Pfizer o Moderna).
Gentilissimi, state ricevendo una comunicazione dall’AUSL in merito alla necessità di effettuare la scelta del medico. Purtroppo quella lettera contiene alcune informazioni che confondono la maggior parte di voi e anche indicazioni sbagliate.
Dopo una mia lamentela in merito, l’AUSL invierà una nuova comunicazione ad ognuno di voi con nuove disposizioni. Ci tengo ad avvisarvi subito perché diverse persone stanno cambiando medico pensando che dal 26/04/2021 non sarò più disponibile come Medico di Medicina Generale (MMG).
In realtà da quel giorno avrò un incarico a tempo indeterminato (definitivo) e di norma avreste dovuto quindi effettuare una libera scelta. Vista la situazione critica dovuta alla pandemia e per questa comunicazione così fuorviante, è stato deciso in via del tutto eccezionale che:
I MIEI ATTUALI ASSISTITI RIMARRANNO IN CARICO SENZA EFFETTUARE LA SCELTA.
Ciò significa che: NON dovrete recarvi al CUP, NON sarà necessario compilare il modulo e NON dovrete fare nessuna operazione dal Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).
Ovviamente resta la piena libertà di ognuno di cambiare medico, come in qualsiasi altro momento.
Colgo l’occasione per ringraziare ognuno di voi per la fiducia nei miei confronti, che spero di non tradire mai e in nessuno specifico caso.
Si tratta di un periodo difficilissimo per tutti, per noi MMG significa lavorare a ritmi impressionanti con orari pesantissimi di lavoro, e questo ancor più per me che sto prendendo il timone di questa nuova avventura. Anche se desidero conoscervi tutti, vi prego quindi di contattarmi in questo primo periodo solo per motivi di reale necessità e che non possano essere rimandati di almeno qualche settimana.
Altra richiesta che vi faccio è di inoltrare questa comunicazione, con i mezzi in vostro possesso (ovviamente anche verbalmente) a tutti i miei assistiti che conoscete, in quanto questa email ne raggiungerà probabilmente non più di un quarto del totale.
Il dott. Pier Luigi Masini dal 26 aprile 2021 è medico di Medicina Generale convenzionato col Servizio Sanitario Nazionale nel comune di Verucchio (Rimini) per l’AUSL Romagna con incarico a tempo indeterminato.
La richiesta per diventare assistiti va effettuata tramite gli uffici USL o il fascicolo sanitario elettronico. Al momento non sono disponibili posti (non è possibile fare liste d’attesa). Si prega di non contattare il dott. Masini per questo motivo in quanto non è nelle sue facoltà effettuare queste operazioni.
IL DOTT. PIER LUIGI MASINI RICEVE SU APPUNTAMENTO PRESSO:
Poliambulatorio Medico (1° piano) – Piazza del Vecchio Ghetto, 6 – Villa Verucchio (RN)
ATTENZIONE! DAL 26/9/2026 GLI ORARI SUBIRANNO DELLE MODIFICHE COME RIPORTATO NELLO SCHEMA.
ORARI DI AMBULATORIO
Mattino
Pomeriggio
Lunedì
15.30 – 19.00
Martedì
9.30 – 12.30
Mercoledì
15.30 – 19.00
Giovedì
9.30 – 13.00 (fino al 25/9/26)
14.00 – 17.30 (dal 26/9/26)
Venerdì
9.30 – 12.30
L’ambulatorio è CHIUSO il sabato, i giorni festivi e nei pomeriggi prefestivi (salvo il giorno precedente la ricorrenza del Santo Patrono)*.
Ricorrenza del Santo Patrono (festivo): 11 novembre.
* Nei giorni di chiusura del poliambulatorio e tutti i giorni dalle 20 alle 8 è attivo il servizio di Continuità Assistenziale (o “Guardia medica”) che risponde al n. 0541 787461.
ORARIO COMPLETO POLIAMBULATORIO
Qualora uno dei medici non fosse temporaneamente disponibile, in caso di urgenze ci si può rivolgere agli altri (possibilmente previo accordo telefonico).
ATTENZIONE! DAL 26/9/2026 GLI ORARI SUBIRANNO DELLE MODIFICHE COME RIPORTATO NELLO SCHEMA. Gli orari barrati sono quelli validi fino al 25/9/26.
LUNEDÌ
MARTEDÌ
MERCOLEDÌ
GIOVEDÌ
VENERDÌ
MASINI
15:30 – 19
9:30 – 12.30
15:30 – 19
9:30 – 13 14 – 17.30
9:30 – 12.30
FABBRI
9 – 12:30
9 – 12.30 15 – 18:30
9 – 11:30 15 – 18.30
15 – 18:30
9 – 12:30
TALLEVI D.
8:30 – 11:30
16:30 – 19:30
11 – 14 10 – 13
8:30 – 10* ——– 10.30 – 12
8:30 – 11:30 13 – 16
BRONZETTI
14:30 – 18:30
14:30 – 18:30
9 – 12:30
9 – 12
14:30 – 18:30
* ambulatorio via Monte Ugone 5 – Verucchio
CONTATTI E APPUNTAMENTI
Le telefonate e le mail vengono gestite dalla segreteria (si veda sotto per orari e contatti), che prende in carico la richiesta della persona ed eventualmente la riporta al medico, oppure gestisce autonomamente la richiesta di ricette e appuntamenti.
La richiesta di telefonate da parte del medico (che spesso arriva alla nostra segreteria) è accettabile quando la persona non può spostarsi per motivi legati al suo stato di salute (e non ad esempio perché è al lavoro o impegnata per altri motivi personali).
Il numero di cellulare del medico va utilizzato solo al di fuori degli orari di ambulatorio e per motivi di reale urgenza, comunque tra le 8 e le 20 dal lunedì al venerdì (fuori da questi orari è attiva la continuità assistenziale o guardia medica). Il numero può essere reperito dal centralino al n. 9, oppure richiedendolo al medico o alla segretaria. Non scrivere su WhatsApp in quanto non viene utilizzato.
Il poliambulatorio è chiuso è CHIUSO il sabato, i giorni festivi e nei pomeriggi prefestivi (salvo il giorno precedente la ricorrenza del Santo Patrono)*.
Ricorrenza del Santo Patrono (festivo): 11 novembre.
* Nei giorni di chiusura del poliambulatorio e tutti i giorni dalle 20 alle 8 è attivo il servizio di Continuità Assistenziale (o “Guardia medica”) che risponde al n. 0541 787461.
PRESCRIZIONI DI TERAPIE CRONICHE
Per le prescrizioni di terapie croniche utilizzare uno dei seguenti metodi:
Scrivere una mail all’indirizzo di segreteria (indicare sempre nome, cognome, farmaci richiesti), si riceverà risposta entro 2 giorni lavorativi.
Lasciare nella cassetta postale esterna il modulo con la propria terapia cronica (richiederlo al medico se non ne siete in possesso) indicando il numero di confezioni richieste a fianco di ciascun farmaco. I farmaci saranno prescritti entro 2 giorni lavorativi.
Telefonare negli orari di segreteria.
Quasi tutte le ricette sono diventate “dematerializzate”, significa che l’invio è in forma elettronica e tutte le farmacie possono vedere la prescrizione tramite il tesserino sanitario della persona. Non è necessario quindi ritirare il cartaceo, salvo in casi particolari in cui verrete informati (alcune ricette richiedono la firma e il timbro del medico).
NOTA BENE:
LE NUOVE PRESCRIZIONI (farmaci non in terapia cronica, visite specialistiche, esami) possono essere richieste anche alla segreteria ma VANNO SEMPRE VALUTATE DAL MEDICO.
PER LE PRESCRIZIONI CONSIGLIATE DA SPECIALISTI PORTARE O INVIARE PER MAIL SEMPRE IL REFERTO (ma le ricette dovrebbero essere emesse dallo specialista stesso in sede di visita).
Le emergenze sono quelle situazioni in cui è necessario un aiuto medico nel più breve tempo possibile in quanto c’è un pericolo di vita immediato. In questi casi:
Le reali urgenze sono da considerarsi solo quelle situazioni non rimandabili di almeno qualche ora o al turno di ambulatorio successivo del proprio medico. Il medico di Medicina Generale non è sempre in grado di rispondere in modo efficace a queste situazioni, in quanto impegnato in varie attività che non glielo consentono. In questi casi:
Sono invece urgenze differibili le condizioni e le richieste che possono essere rimandate al turno successivo di ambulatorio. Si tratta della maggior parte delle situazioni, in cui ad esempio è necessario solo un consiglio telefonico oppure una visita non proprio urgente, che di norma gestisce il medico di Medicina Generale (salvo in orari notturni, prefestivi e festivi):
Dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00:
Telefonare in ambulatorio allo 0541 670935 negli orari di ricevimento. Se non rispondo o occupato ritentare almeno dopo qualche minuto.
Scrivere una mail con oggetto “URGENTE”, che prenderò visione in via prioritaria, ricontatterò appena possibile rispondendo alla mail oppure telefonando al numero che indicherete nella mail.
Fuori degli orari di ambulatoriosolo per urgenze si può utilizzare il cellulare (il numero può essere reperito dal centralino digitando 9, o chiedendolo a me o alla segreteria). Si prega di non utilizzare il cellulare in orari di ambulatorio o per motivi non urgenti.
Se non è stato possibile contattarmitelefonare (0541 670935) chiedendo alla segretaria/infermiera di parlare con un altro medico (o selezionando l’interno).
Presentarsi direttamente nel poliambulatorio se proprio necessario.
Negli orari notturni (dalle 20 alle 8), il sabato, nei giorni festivi e nei pomeriggi prefestivi, in caso non fosse possibile rimandare la richiesta: si vedano le indicazioni del punto precedente (“URGENZE NON DIFFERIBILI”).
PROBLEMATICHE NON URGENTI
Tutti gli altri casi in cui non ci sono urgenze vanno gestiti su appuntamento. Contattare la segreteria allo 0541 670935 o scrivere una mail (ricettemasini@gmail.com). Si veda anche la pagina Contatti e Orari.
Siete pregati di non chiamare o scrivere direttamente al medico per richieste di appuntamenti non urgenti.
Grazie per la collaborazione! Rispettando queste modalità, e ricordando sempre che gestiamo migliaia di persone nel nostro poliambulatorio, sarà garantito il servizio migliore possibile per tutti.
Dal 1° marzo 2021 ho intrapreso l’attività di medico di Medicina Generale (detto anche “medico di famiglia” o “medico di base”) nel comune di Verucchio (Rimini). L’incarico è temporaneo ma a breve diventerà definitivo (seguiranno informazioni in merito).
Continuerò anche la mia attività libero professionale e la conduzione degli incontri di gruppo del percorso Obiettivo Benessere Globale, seppur con qualche limitazione dovuta al grande impegno richiesto dall’attività di assistenza primaria in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.
Sul sito www.darsipace.it è stato pubblicato un nuovo articolo di Antonietta Valentini del gruppo DarsiSalute di cui faccio parte (vedi questa pagina per sapere di cosa si tratta).
Antonietta approfondisce il rapporto tra parola e speranza, anche riprendendo i temi e i concetti dell’interessante libro di Fabrizio Benedetti dal titolo “La speranza è un farmaco”. Questo ricercatore dimostra che, nel processo di cura e di guarigione, le parole utilizzate dal medico sono importanti almeno quanto il farmaco somministrato. Questo vale anche per il contesto di cura, la relazione tra medico e paziente, nonché altri fattori psicologici e culturali.
Pare giusto quindi chiedersi: se la relazione di cura è così importante vale davvero la pena di investirci tante risorse, invece perché ci si punta così poco?
Nella mia esperienza di medico posso dire che la relazione è davvero fondamentale per l’esito delle cure stesse. Per questo è importante avere, anche nei pochi minuti che si riescono a dedicare in alcune situazioni, un atteggiamento di ascolto, positivo ed empatico. Purtroppo non sempre noi operatori sanitari crediamo in questo, e spesso siamo freddi, distaccati, o anche (più o meno esplicitamente) pessimisti nei confronti della prognosi dei pazienti, inconsapevoli che stiamo influenzando negativamente gli eventi, se non altro per quanto riguarda l’umore, la speranza e la motivazione a curarsi e cercare di superare il proprio problema di salute.
Ma a quanto pare le parole (e con esse gli atteggiamenti) assumono il peso di un potente farmaco, interagendo realmente coi processi biologici del nostro organismo, non possiamo dimenticarcelo! E questo vale per le parole in cui crediamo, quelle che diciamo a noi stessi e agli altri.
Chi di voi sta seguendo dal gruppo Facebook (https://www.facebook.com/groups/meditazioneonline), o ha trovato interesse in quanto propongo, è invitato ad iscriversi al percorso. Il gruppo Facebook è un buon inizio per capire le modalità e le pratiche proposte (alcuni approfondimenti sono riservati agli iscritti al percorso, non è la stessa cosa) e comunque per iniziare a curarsi con meditazione e pratiche corporee.
Se interessati ad unirvi a questo percorso intanto iscrivetevi al gruppo Facebook e seguite qualche incontro (in diretta o registrato). Poi dalla pagina “Contatti e iscrizioni” del sito inviate la richiesta di iscrizione al percorso OBG.
Sabato 16 gennaio alle 17.30 faremo un incontro con i nuovi iscritti (invierò conferma alcuni giorni prima agli interessati), per il momento su Skype, quando sarà possibile riprenderemo gli incontri anche fisicamente.
Nell’anno 2020 ho proposto 80 incontri, di cui 40 dedicati al percorso Obiettivo Benessere Globale. Gli altri sono stati incontri più brevi (1 ora circa) effettuati al parco degli Ulivi di Villa Verucchio, oppure online, e due incontri dedicati agli insegnanti.
Molti di noi stanno realizzando che seguire e praticare regolarmente ci aiuta a stare meglio e a sentirci partecipi di uno stesso percorso di vita e di crescita. Le famiglie si organizzano perché mamme, babbi, o figli possano esserci. Ognuno di noi è chiamato a fare una scelta. E all’ultimo incontro prima di Natale ci siamo comunicati la volontà di continuare.
Importante è quindi organizzarsi e dire “ci sarò”, lasciando le parole che ci bloccano, come “cercherò di esserci” o “forse”. Tutti abbiamo difficoltà, talvolta contrattempi e imprevisti, ma dobbiamo scegliere se ciò che ci interessa, cioè quello che realmente vogliamo, è esserci. Allora dobbiamo fare di tutto perché sia così.
Siamo ai giorni più bui di questo particolarissimo anno, in cui sentiamo una grande necessità di sperare in qualcosa di nuovo e di migliore.
Sempre più persone sentono che è necessaria una svolta radicale, una profonda trasformazione umana. Il modo che abbiamo di vivere ed intendere la vita stessa è diventato insostenibile.
Il coronavirus ci svela quanto siamo attaccati alla vita, alla nostra incolumità. A costo di chiuderci in noi stessi e diventare completamente soli, siamo disposti a separarci, come un oceano che si frammenta in miliardi di gocce, perdendo consistenza ed unità, perdendo la propria identità.
Io voglio far parte di coloro che credono in una svolta, anche attraverso il sacrificio di sé, lasciando morire ciò che di me è egoista e impaurito, infruttuoso, o addirittura fradicio.
Alcuni di noi preferiscono restare nella chiusura e nella paura, cercando di proteggere il proprio orticello e il confine della proprietà privata.
Io voglio far parte di coloro che condividono e accolgono, che curano e risanano, che gioiscono nell’abbraccio, che cercano l’invisibile, che si abbandonano alla vita.
Natale è credere che la vita è puro spirito incarnato nella nostra esistenza. Che tutto è uno e tutti siamo uno.
Sta a noi scegliere, a questo bivio epocale, la via dell’unione o quella della separazione. Sta a noi sceglierlo, in ogni istante, in ogni sguardo e gesto, nell’adesso che è sempre.
Qui sotto potete seguire la lunga diretta YouTube in cui partecipano scienziati e premi Nobel da tutto il mondo in favore della liberazione di Ahmadreza Djalali, medico e ricercatore iraniano che ha lavorato anche in Italia.
Si trova incarcerato da 4 anni e mezzo in Iran con una condanna a morte per spionaggio con accuse infondate.
Seguite e commentate!
Qui il link per sottoscrivere la petizione di Amnesty International già firmata da oltre 200.000 persone: https://www.amnesty.it/appelli/iran-ricercatore-universitario-rischia-la-pena-morte/
La speranza sembra essere più nascosta ultimamente, e spesso relegata ad ambiti scientifici: i vaccini, le cure… Tornare ad essere più umani significa, invece, anche riscoprirne il senso primario.
Condivido e consiglio questo articolo molto interessante e ricco di spunti positivi di Antonietta Valentini per DarsiSalute (apri il link per scoprire di cosa si tratta) pubblicato sul sito di Darsi Pace.
E’ uscito sul sito del Movimento Darsi Pace (www.darsipace.it) un nuovo contributo del gruppo di creatività culturale DarsiSalute di cui faccio parte.
Si tratta di un dialogo registrato in videoconferenza in primavera durante il lockdown, tra Iside Fontana, Antonietta Valentini e me. I temi che trattiamo sono quelli a noi cari, e in questa occasione andiamo “alla ricerca di senso”. Il senso del dolore, del male e della malattia è una delle più grandi domande che possiamo porci.
Rimando l’ascolto e la lettura direttamente sul sito di Darsi Pace.
E’ arrivato il momento di riprendere gli incontri di Obiettivo Benessere Globale! In questo video rinnovo la mia proposta e ne spiego le principali motivazioni.
Durante l’estate ci siamo incontrati al Parco degli Ulivi di Villa Verucchio (Rimini) e in diretta Facebook con gli amici più lontani o impossibilitati ad esserci fisicamente. In questi momenti abbiamo praticato la meditazione e gli esercizi corporei in modo molto semplice e adatto a tutti, anche a chi partecipava la prima volta. Questo tipo di incontri a partecipazione libera verrà continuato secondo appuntamenti che verranno riportati nella sezione Eventi e sul gruppo Facebook.
Ora è tempo di riprendere il percorso per chi lo sta già portando avanti, e di dare la possibilità di intraprenderlo per i nuovi arrivati. Siete quindi invitati a questo incontro, aperto a tutti, in cui introdurremo il percorso e raccoglieremo le nuove iscrizioni.
L’appuntamento è per:
Giovedì 24 settembre 2020, ore 20:30, presso la palestra della Coop. La Goccia di Villa Verucchio (Rimini).Prenotazione obbligatoria.
Vi sono movimenti di pensiero che stanno gravemente minando ciò che caratterizza le fondamenta della nostra umanità in termini di identità, pensiero e famiglia. Mi pare che se ne parli pochissimo e se ne conosca molto meno.
Uno di questi è la “teoria gender”, visione che sta entrando nei documenti ufficiali delle istituzioni, nelle leggi, nei piani educativi delle scuole dei nostri figli. Non solo: si sta insinuando, senza che ce ne accorgiamo, come un velenoso ma silenziosissimo serpente, nel linguaggio, nella cultura e nel pensiero di tutti noi. In qualche modo lo stiamo inconsapevolmente accettando, col rischio che l’identità sessuale diventi un accessorio da scegliere al pari del colore di un vestito e la famiglia rimanga solo un vecchio ricordo.
Vi sono già molti segni di scardinamento dei principi sociali fondamentali. Il numero di nuclei sociali costituiti da una sola persona (che non mi sento di chiamare “famiglia” come fa invece l’ISTAT da cui prendo il dato) è pari ad un terzo del totale, e sta crescendo di anno in anno. Cioè viviamo sempre più soli e separati. Il matrimonio ormai è una scelta sempre più rara tra le coppie, mentre è in salita il ricorso alla procreazione assistita, artificiale, o surrogata, ma le nascite sono in calo costante. Ci stiamo quindi indirizzando verso una società fatta per lo più di single, che a stento si mantiene attraverso una riproduzione sempre più tecnologica, e quindi svincolata da quella relazione che fa della famiglia la cellula fondamentale della società.
Personalmente credo nella famiglia e nelle relazioni stabili tra le persone. Credo nel rapporto di coppia, anche se so bene quanti sacrifici richieda perché possa rimanere stabile e saldo. Credo in una società basata sulla famiglia, quindi sull’amore che si manifesta e trova la sua massima espressione nel matrimonio e nella genitorialità. Ci credo perché ciò che vivo ogni giorno è l’amore nella mia famiglia, pur nella sua umana incompletezza e imperfezione, in un’insieme di relazioni che ricerca il bene reciproco e comune. E tutto questo dà un grande senso alla mia vita.
Per approfondire questo tema, e capire meglio di cosa sto parlando, consiglio vivamente di ascoltare l’intervista (riportata qui sotto) di ByoBlu a Elisabetta Frezza, giurista e autrice del libro “MalaScuola. Gender, affettività, emozioni: il sistema “educativo” per abolire la ragione e manipolare i nostri figli“. La dott.ssa Frezza espone in modo davvero chiaro e documentato cosa sia la “teoria gender” e i molti aspetti ad essa connessi che stanno gradualmente diventando sempre più presenti nel nostro ordinamento, nei programmi scolastici e quindi nella società intera.
Dobbiamo iniziare a parlare più spesso di questi argomenti ed esprimere chiaramente ciò in cui crediamo, monitorando in modo particolare ciò che accade nelle scuole dei nostri figli.
Il 16 luglio 2020 si è tenuto il secondo incontro introduttivo (a questo link trovate anche alcune risorse online per approfondire) dedicato agli insegnanti in cui abbiamo ampliato i contenuti del primo appuntamento e sperimentato alcune pratiche corporee e una breve pratica meditativa.
Di seguito il video integrale del secondo momento vissuto insieme.
Vi invitiamo a restare in contatto e a scriverci, anche per valutare insieme la possibilità di portare quanto proposto nei vostri contesti scolastici. Utilizzate il modulo Contatti specificando l’interesse per questo progetto e l’istituto per cui avete prestato servizio nello scorso anno scolastico.
Per una Medicina della Persona, nella ricerca della Verità