TERZA DOSE ANTICOVID

La terza dose del vaccino per il coronavirus verrà effettuata solo presso le sedi AUSL (o al domicilio per chi non è in grado di muoversi ma sempre su organizzazione AUSL), quindi nel caso dovrete prendere appuntamento presso il centro vaccinale attraverso il CUP o in farmacia. Questa informazione è valida solo per gli assistiti del mio poliambulatorio, in altri casi potrebbero esserci organizzazioni diverse.

Se siete in categorie a rischio particolare dovreste aver ricevuto un sms di invito a prenotare. Se non lo avete ricevuto contattatemi e manderò io la segnalazione.

Le indicazioni per condizione e patologia le elenco di seguito, ma possono essere trovate anche qui in caso di dubbi: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/come-prenotare/terza-dose

Sono esclusi dalla somministrazione i conviventi/famigliari che non rientrino personalmente nelle categorie indicate.

Secondo quanto riportato dalle indicazioni aziendali la terza dose COVID può essere somministrata contemporaneamente al vaccino antinfluenzale, oppure anche a breve distanza di tempo. Personalmente consiglio una distanza di almeno 2 settimane.

Non viene considerato il livello di anticorpi (misurabile con esami detti “sierologici” in laboratori privati) per valutare l’indicazione alla terza dose (come alla vaccinazione in generale). La motivazione data è la seguente: non sono ancora noti i livelli di anticorpi da considerare protettivi e non è definibile il tempo di permanenza della risposta nell’organismo.

Chi ha indicazione a fare la terza dose anticovid potrebbe averla anche per:

INDICAZIONI ALLA TERZA DOSE PER PERSONE IN STATO DI IMMUNOCOMPROMISSIONE PER FARMACI ASSUNTI O PATOLOGIA (DOPO ALMENO 28 GIORNI DALLA SECONDA DOSE)

Questa terza dose è indicata innanzitutto per persone con particolari problematiche che rendono il sistema immunitario più fragile e allo stesso tempo meno reattivo alla vaccinazione stessa. Può essere effettuata ad almeno 28 giorni dalla seconda dose (a prescindere dal vaccino utilizzato). In questo caso viene chiamata “dose addizionale”, cioè di completamento, in quanto il primo ciclo vaccinale può non aver sviluppato una risposta sufficiente.

Le condizioni (non esaustive) sono le seguenti:

  • assume (o assumeva mentre è stato vaccinato) farmaci immunosoppressivi (vedi questo link per l’elenco), ad esempio cortisone ad alto dosaggio;
  • trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva;
  • trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica);
  • attesa di trapianto d’organo;
  • terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CAR-T);
  • patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;
  • immunodeficienze primitive (es. sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile etc.);
  • immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (es: terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario etc.);
  • dialisi e insufficienza renale cronica grave;
  • pregressa splenectomia;
  • sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) con conta dei linfociti T CD4+ < 200cellule/μl o sulla base di giudizio clinico

INDICAZIONI ALLA TERZA DOSE PER PERSONE IN PARTICOLARI CONDIZIONI DI RISCHIO PER PROFESSIONE, SITUAZIONE SOCIALE O STATO DI SALUTE (DOPO 6 MESI DALLA SECONDA DOSE)

In questo caso viene chiamata “dose booster”, cioè di rinforzo, in quanto il primo ciclo vaccinale può aver ridotto nel tempo la propria efficacia.

Questa terza dose al momento è proposta (e non obbligatoria) per:

  • Operatori sanitari
  • Ospiti e operatori non sanitari in strutture sanitarie e socio sanitarie residenziali e semi-residenziali
  • Età maggiore o uguale a 60 anni
  • Persone con patologie o condizioni seguenti:
    • fibrosi polmonare idiopatica
    • malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia
    • scompenso cardiaco avanzato (III-IV NYHA)
    • pazienti post-shock cardiogeno
    • sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone
    • sclerosi multipla
    • distrofia muscolare
    • paralisi cerebrali infantili
    • miastenia gravis
    • patologie neurologiche disimmuni
    • diabete mellito tipo 1
    • diabete mellito tipo 2 in terapia con almeno 2 farmaci o complicanze
    • morbo di Addison
    • panipopituitarismo
    • cirrosi epatica
    • evento ischemico-emorragico cerebrale con compromissione dell’autonomia neurologica e cognitiva
    • stroke (ictus) nel 2020-21
    • stroke (ictus) precedente con ranking di almeno 3 o maggiore
    • talassemia major
    • anemia a cellule falciformi
    • altre anemie gravi
    • fibrosi cistica
    • sindrome di Down
    • grave obesità (BMI >35)
    • disabili gravi ai sensi della legge 104/1992 art. 3 comma 3
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