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Vincent Lambert morirà di fame e di sete

Questo pover’uomo di 42 anni, ex infermiere, francese, sta morendo perché gli sono stati sospesi alimentazione e idratazione. Definito in “stato di minima coscienza” da diversi anni in seguito ad un grave incidente stradale, la moglie ha richiesto di lasciarlo morire.

Dopo diverse traversie giudiziarie, con continue modificazioni delle sentenze da un organo all’altro (e questo fa capire che non è stata una decisione “semplice”), da alcuni giorni (secondo l’ultima decisione) questo uomo si trova senza acqua e cibo.

I genitori, contrari a questa sentenza, da anni si battono per la sua vita, ma stanno gettando la spugna, in quanto sembra che non ci siano più speranze perché Vincent possa continuare a vivere. La sua camera d’ospedale è piantonata perché nessuno possa aiutare Vincent “illegalmente”. Deve morire (punto).

Per altri dettagli e approfondimenti rimando al web.

Si tratta di un caso eclatante di eutanasia, contro il quale mi oppongo con tutto me stesso. Non si trattava di una persona in stato terminale (cioè nei suoi ultimi momenti di vita a causa della sua malattia), ne in uno stato di sofferenza estrema (caso in cui comunque vanno adottate misure antalgiche anche potenti), e non eravamo di fronte ad un accanimento terapeutico (il cibo e l’acqua sono supporti vitali innegabili).

Solo eutanasia, l’eliminazione del debole e indifeso.

Se volete associarvi alla petizione in corso andate qui: http://www.jesoutiensvincent.com/ (se non sapete il francese fate tradurre la pagina al browser).

Charlie Gard – Eutanasia di Stato


Segnalo l’uscita di questo libro riguardante la storia del piccolo Charlie Gard e dei suoi genitori. Ho discusso ampiamente  del caso nell’articolo: Il bambino e il gigante (una storia vera, purtroppo)

Charlie Gard – Eutanasia di Stato

La storia di Charlie Gard raccontata da Assuntina Morresi.
Fatti, documenti e dettagli di una vicenda drammatica che segna, simbolicamente, la fine dell’umanesimo occidentale.
Un libro per capire, e per non lasciare che il piccolo Charlie venga dimenticato.

La nostra storia comincia con una data e un fatto: venerdì 28 luglio 2017 muore un bambino gravemente malato, alla vigilia del suo primo compleanno. Il suo nome è Charlie Gard. È inglese, figlio di due giovani londinesi, un postino e un’assistente di disabili. Muore accanto ai suoi genitori in un hospice per bambini terminali, al termine di un lunghissimo ricovero in un antico ospedale pediatrico a Londra, il famoso Great Ormond Street Hospital for Children. Medici e giudici hanno imposto la sospensione della ventilazione meccanica che lo teneva in vita, dopo avergli negato un tentativo di cura con un trattamento sperimentale.

Questo libro racconta il coraggio ostinato di una giovane coppia, e della disperata battaglia per il loro piccolo bambino “senza qualità”: una battaglia che ha coinvolto il mondo intero, fino a Papa Francesco e al Presidente Trump, soprattutto grazie a una mobilitazione popolare che ha avuto in Italia il suo fulcro e il web come strumento. Racconta anche la sollevazione di un popolo che non ha avuto bisogno di capi, e che non ha dovuto aspettare spiegazioni sulle cartelle cliniche del piccolo malato per capire che qualcosa di minaccioso e crudele stava succedendo, in uno degli ospedali più rinomati di quella che si vanta di essere la patria della moderna democrazia europea.

In un’Europa sempre più vecchia e infeconda, ferita dagli attentati del terrorismo jihadista, incapace di affrontare una delle ondate migratorie più impressionanti e anomale, immersa in una profonda incertezza politica, la morte per eutanasia di Stato del piccolo Charlie Gard segna, simbolicamente, la fine di un’epoca, quella dell’umanesimo occidentale. E la sollevazione popolare che ha accompagnato la sua breve vita potrebbe essere l’inizio di una nuova.


Il libro può essere ordinato al seguente link: https://www.loccidentale.it/shop/index.php/prodotto/charlie-gard-eutanasia-di-stato/

Uno stralcio del libro è riportato nel seguente articolo apparso il 30/11/2017 su Avvenire: Qualità o dignità della vita? Cosa ci ha insegnato Charlie Gard