Tutti gli articoli di Pier Luigi Masini

DarsiSalute: Gli ingredienti della speranza

La speranza sembra essere più nascosta ultimamente, e spesso relegata ad ambiti scientifici: i vaccini, le cure… Tornare ad essere più umani significa, invece, anche riscoprirne il senso primario.

Condivido e consiglio questo articolo molto interessante e ricco di spunti positivi di Antonietta Valentini per DarsiSalute (apri il link per scoprire di cosa si tratta) pubblicato sul sito di Darsi Pace.

DarsiSalute: Tra salute e malattia: alla ricerca di senso

E’ uscito sul sito del Movimento Darsi Pace (www.darsipace.it) un nuovo contributo del gruppo di creatività culturale DarsiSalute di cui faccio parte.

Si tratta di un dialogo registrato in videoconferenza in primavera durante il lockdown, tra Iside Fontana, Antonietta Valentini e me. I temi che trattiamo sono quelli a noi cari, e in questa occasione andiamo “alla ricerca di senso”. Il senso del dolore, del male e della malattia è una delle più grandi domande che possiamo porci.

Rimando l’ascolto e la lettura direttamente sul sito di Darsi Pace.

Perché meditare? 2° incontro introduttivo a Obiettivo Benessere Globale 2020-2021

Introduzione:

Pratica meditativa e corporea:

Il video di approfondimento proposto nella prima parte si trova qui:

Il primo incontro 2020-2021:

Obiettivo Benessere Globale: giovedì 24 settembre incontro introduttivo 2020-2021 – Video di invito

E’ arrivato il momento di riprendere gli incontri di Obiettivo Benessere Globale! In questo video rinnovo la mia proposta e ne spiego le principali motivazioni.

Durante l’estate ci siamo incontrati al Parco degli Ulivi di Villa Verucchio (Rimini) e in diretta Facebook con gli amici più lontani o impossibilitati ad esserci fisicamente. In questi momenti abbiamo praticato la meditazione e gli esercizi corporei in modo molto semplice e adatto a tutti, anche a chi partecipava la prima volta. Questo tipo di incontri a partecipazione libera verrà continuato secondo appuntamenti che verranno riportati nella sezione Eventi e sul gruppo Facebook.

Ora è tempo di riprendere il percorso per chi lo sta già portando avanti, e di dare la possibilità di intraprenderlo per i nuovi arrivati. Siete quindi invitati a questo incontro, aperto a tutti, in cui introdurremo il percorso e raccoglieremo le nuove iscrizioni.

L’appuntamento è per:

Giovedì 24 settembre 2020, ore 20:30, presso la palestra della Coop. La Goccia di Villa Verucchio (Rimini). Prenotazione obbligatoria.

COS’E’ OBIETTIVO BENESSERE GLOBALE

INDICAZIONI E DETTAGLI PER LA PARTECIPAZIONE ALL’INCONTRO

Come distruggere la famiglia partendo dalla scuola

Vi sono movimenti di pensiero che stanno gravemente minando ciò che caratterizza le fondamenta della nostra umanità in termini di identità, pensiero e famiglia. Mi pare che se ne parli pochissimo e se ne conosca molto meno.

Uno di questi è la “teoria gender”, visione che sta entrando nei documenti ufficiali delle istituzioni, nelle leggi, nei piani educativi delle scuole dei nostri figli. Non solo: si sta insinuando, senza che ce ne accorgiamo, come un velenoso ma silenziosissimo serpente, nel linguaggio, nella cultura e nel pensiero di tutti noi. In qualche modo lo stiamo inconsapevolmente accettando, col rischio che l’identità sessuale diventi un accessorio da scegliere al pari del colore di un vestito e la famiglia rimanga solo un vecchio ricordo.

Vi sono già molti segni di scardinamento dei principi sociali fondamentali. Il numero di nuclei sociali costituiti da una sola persona (che non mi sento di chiamare “famiglia” come fa invece l’ISTAT da cui prendo il dato) è pari ad un terzo del totale, e sta crescendo di anno in anno. Cioè viviamo sempre più soli e separati. Il matrimonio ormai è una scelta sempre più rara tra le coppie, mentre è in salita il ricorso alla procreazione assistita, artificiale, o surrogata, ma le nascite sono in calo costante. Ci stiamo quindi indirizzando verso una società fatta per lo più di single, che a stento si mantiene attraverso una riproduzione sempre più tecnologica, e quindi svincolata da quella relazione che fa della famiglia la cellula fondamentale della società.

Personalmente credo nella famiglia e nelle relazioni stabili tra le persone. Credo nel rapporto di coppia, anche se so bene quanti sacrifici richieda perché possa rimanere stabile e saldo. Credo in una società basata sulla famiglia, quindi sull’amore che si manifesta e trova la sua massima espressione nel matrimonio e nella genitorialità. Ci credo perché ciò che vivo ogni giorno è l’amore nella mia famiglia, pur nella sua umana incompletezza e imperfezione, in un’insieme di relazioni che ricerca il bene reciproco e comune. E tutto questo dà un grande senso alla mia vita.

Per approfondire questo tema, e capire meglio di cosa sto parlando, consiglio vivamente di ascoltare l’intervista (riportata qui sotto) di ByoBlu a Elisabetta Frezza, giurista e autrice del libro “MalaScuola. Gender, affettività, emozioni: il sistema “educativo” per abolire la ragione e manipolare i nostri figli“. La dott.ssa Frezza espone in modo davvero chiaro e documentato cosa sia la “teoria gender” e i molti aspetti ad essa connessi che stanno gradualmente diventando sempre più presenti nel nostro ordinamento, nei programmi scolastici e quindi nella società intera.

Dobbiamo iniziare a parlare più spesso di questi argomenti ed esprimere chiaramente ciò in cui crediamo, monitorando in modo particolare ciò che accade nelle scuole dei nostri figli.

Grazie a Brunella per avermi segnalato il video!

Strumenti per un tempo nuovo: il video del secondo incontro dedicato agli insegnanti

Il 16 luglio 2020 si è tenuto il secondo incontro introduttivo (a questo link trovate anche alcune risorse online per approfondire) dedicato agli insegnanti in cui abbiamo ampliato i contenuti del primo appuntamento e sperimentato alcune pratiche corporee e una breve pratica meditativa.

Il video integrale del primo incontro è disponibile a questo link.

Di seguito il video integrale del secondo momento vissuto insieme.

Vi invitiamo a restare in contatto e a scriverci, anche per valutare insieme la possibilità di portare quanto proposto nei vostri contesti scolastici. Utilizzate il modulo Contatti specificando l’interesse per questo progetto e l’istituto per cui avete prestato servizio nello scorso anno scolastico.

Strumenti per un tempo nuovo: il video del primo incontro con gli insegnanti

Il 9 luglio 2020 si è tenuto un primo incontro introduttivo dedicato agli insegnanti in cui abbiamo sperimentato anche una breve pratica meditativa.

Seguirà un secondo incontro il 16 luglio alle ore 18 in cui daremo più spazio alla pratica e all’esperienza (vai al link per dettagli).

Di seguito il video integrale del primo appuntamento.

Strumenti per un tempo nuovo: secondo incontro per insegnanti e risorse per approfondire

CLICCA QUI PER GUARDARE LA REGISTRAZIONE VIDEO INTEGRALE


Durante il primo incontro dedicato agli insegnanti svoltosi il 9 luglio 2020 (vedi link per dettagli) abbiamo deciso, insieme ai numerosi e interessati partecipanti, di organizzare un secondo momento in cui dedicheremo la maggior parte del tempo all’esperienza delle pratiche che proponiamo.

CLICCA SULL’IMMAGINE PER GUARDARE IL VIDEO INTEGRALE DEL PRIMO INCONTRO (9 LUGLIO 2020)

Dopo la breve esperienza meditativa provata al nostro primo appuntamento, alcuni insegnanti hanno espresso un beneficio che ha stimolato tutti ad approfondire e conoscere meglio questo percorso.

L’appuntamento è quindi per:

GIOVEDI 16 LUGLIO 2020 ORE 18.00 – 19.00
Incontro online

Chi ha partecipato al primo incontro riceverà l’invito col link per partecipare.

Se interessati utilizzate il modulo Contatti specificando l’interesse per questo incontro e l’istituto per cui avete prestato servizio nello scorso anno scolastico.

ALCUNE RISORSE PER APPROFONDIRE

Riporto alcune risorse e riferimenti citati nel primo incontro, utili per approfondire le tematiche proposte.

Darsi Pace
Movimento di liberazione interiore e trasformazione del mondo guidato da Marco Guzzi, poeta e filosofo. Nel sito internet, sul canale YouTube e nei libri della collana Crocevia si possono trovare tanti spunti e sulle tematiche della crisi antropologica in atto, della ricerca interiore e spirituale, della filosofia e della creatività.

Sito sulla mindfulness nella scuola di Pearson
Si trovano alcuni contenuti utili, tra cui una breve guida alla Mindfulness, una introduzione video e meditazione guidata.

Be Happy – La mindfulness nella scuola
Film-documentario su esperienze di meditazione nella scuola. Disponibile su https://uam.tv/ a pagamento. Sulla stessa piattaforma si trovano anche altri contenuti interessanti e affini.

Progetto Gaia
Il dott. Pier Luigi Masini è conduttore degli incontri del Progetto Gaia. Si tratta di un “Programma di educazione alla consapevolezza globale di sé e degli altri, per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, con particolare attenzione ai giovani disagiati e a rischio”, che è stato approvato e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai sensi dell’art. 12, comma 3, lett f), legge 7 dicembre 2000, n.383, anno finanziario 2013.
Il Progetto Gaia è stato sviluppato dall’Associazione di Promozione Sociale Villaggio Globale di Bagni di Lucca.
Il Progetto Gaia è un programma di educazione alla consapevolezza globale di sé e degli altri, sviluppato in collaborazione con l’UNESCO – FICLU,
all’interno del DESS, Decennio di Educazione allo Sviluppo Sostenibile.

Incontri tenuti dal dott. Pier Luigi Masini
In questo sito si trovano articoli e incontri esperienziali, inoltre alla sezione eventi troverete i prossimi incontri dal vivo e in diretta Facebook (il link porta al gruppo).

Su passi francescani

Nel nostro incontro di sabato scorso abbiamo provato a porci in ascolto dello spirito di s. Francesco d’Assisi.

Partendo dal parco degli Ulivi di Villa Verucchio (Rimini), abbiamo fatto una breve camminata meditata presso il vicino convento francescano.

La frase di s. Francesco che ci ha accompagnato è la seguente, detta a fra Rufino, che tornava dopo un periodo di distacco dovuto a sentimenti negativi verso i fratelli della comunità:

“Lo spirito del Signore, anziché spirito d’amarezza, è spirito di dolcezza e di letizia”
(da: “La sapienza di un povero”, di Éloi Leclerc, Biblioteca Francescana, 1989, pag. 95).

Noi spesso viviamo con amarezza, ma nei nostri incontri sperimentiamo che quando ci poniamo in semplicità, apertura e abbandono, sentiamo fiorire parole e sentimenti belli e positivi. Anche Francesco sentiva così. E’ Dio che si manifesta in noi.

Abbiamo poi sostato in un silenzio contemplativo nella cappellina che sorge proprio dove Francesco si fermò passando da qui. Al termine abbiamo letto il passo successivo alla frase citata, un po’ lungo da mettere qui, ma che conclude così:

“Se noi sapessimo adorare, nulla potrebbe più turbarci. Se sapessimo pregare, percorreremmo la terra con la tranquilla sicurezza dei grandi fiumi”.
S. Francesco d’Assisi

Nella foto il grandioso cipresso del convento piantato da Francesco nel 1213, maestro di solidità e perseveranza.

“Lo chiederemo agli alberi,
come restare immobili,
fra temporali e fulmini,
invincibili”.
Simone Cristicchi – Lo chiederemo agli alberi

Cipresso di s. Francesco - Villa Verucchio (Rimini)

Strumenti per un tempo nuovo: pratica meditativa e visione integrata della persona per un benessere globale nella scuola

INCONTRO INTRODUTTIVO DEDICATO AGLI INSEGNANTI (online)

con:

  • Pier Luigi Masinimedico, si occupa di psicosomatica, PNEI, conduttore di laboratori di crescita personale, meditazione e pratiche corporee, anche in ambito scolastico
  • Fethi Atakoleducatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, si occupa di percorsi di prevenzione del disagio e promozione dell’agio nelle scuole e negli ambiti giovanili

GIOVEDI 9 LUGLIO 2020 ORE 18.00 – 19.00
Incontro online

In questo difficile momento di isolamento, cambiamenti sociali e organizzativi, in cui tutti siamo messi alla prova, per gli insegnanti in modo particolare può essere utile conoscere e sperimentare pratiche di consolidata validità che consentano di affrontare la quotidianità con più leggerezza e concentrazione, maggior consapevolezza e miglior gestione delle emozioni.

Durante l’incontro verrà introdotta la pratica meditativa chiamata “mindfulness e saranno esposti alcuni accenni ad altre pratiche che possono facilitare il benessere globale della persona, l’autostima e la ricerca interiore. Saranno inoltre accennati principi teorici relativi alla gestione delle emozioni, alla consapevolezza di sé e all’integrazione psicosomatica dell’individuo. Il tutto finalizzato ad una miglior gestione dello stress e delle relazioni, che si può riflettere a sua volta positivamente sul lavoro in classe e sulla collaborazione tra insegnanti.

Per il prossimo anno scolastico sarà possibile prendere in considerazione un vero e proprio corso formativo teorico-esperienziale denominato “Obiettivo Benessere Globale” con i seguenti obiettivi generali, che saranno accennati anche durante l’incontro introduttivo:

  • miglioramento del benessere percepito, sia mentale che corporeo;
  • riduzione dell’affaticamento lavorativo, dello stress da lavoro e del burnout;
  • miglioramento del rendimento lavorativo;
  • miglioramento delle relazioni tra i vari attori scolastici;
  • prevenzione dello sviluppo o aggravamento di malattie fisiche e mentali.

Durante l’incontro sarà possibile porre al docente domande relative al percorso di cui si allega presentazione completa in PDF.

Vai alla pagina di approfondimento sul progetto Obiettivo Benessere Globale per saperne di più.

ISCRIZIONI

Per iscrizioni rispondere all’invito ricevuto via mail o WhatsApp, oppure utilizzare il modulo contatti del sito indicando anche l’istituto di appartenenza per l’A.S. 2019-2020.

A tutti gli iscritti verrà inviato il link per collegarsi alla riunione.

La malattia tra interpretazione e ricerca di senso

Molto interessante questo articolo di Antonietta Valentini del gruppo di creatività culturale DarsiSalute del movimento Darsi Pace, di cui anch’io faccio parte.

La ricerca di un senso in ciò che viviamo, e nella malattia in particolare, è un passaggio fondamentale, che purtroppo la medicina scientifica non è in grado di affrontare. Altri approcci interpretativi e curativi in buona parte lo fanno, anche se talvolta appaiono un po’ forzati e, inevitabilmente, legati ad una visione filosofica o religiosa.

Credo che la ricerca di senso sia molto più importante dell’interpretazione della malattia. Il primo fornisce una direzione generale, il secondo un possibile metodo terapeutico che comunque va inteso all’interno del primo.
Ma qual è questo “senso generale”? La salute ad ogni costo? L’efficienza della persona? Una durata della vita maggiore possibile?
Nel caso della medicina scientifica (o “evidence based”, ovvero “basata sulle prove di efficacia”) il senso è di ridurre il più possibile il danno e la sofferenza, opponendosi ai processi patologici in corso.
Noi di DarsiSalute crediamo che si possa ampliare la visuale mantenendo la scienficità e allo stesso tempo integrando ciò che non è scientificamente dimostrabile, ma che l’esperienza e il credo (personale e comune) ci dicono in merito alla nostra esistenza.

Bloccarsi totalmente in una visione scientifica senza allargare lo sguardo è un grosso limite per noi operatori sanitari, limite che si riflette anche sull’esperienza personale di malattia e di salute delle persone con cui veniamo in contatto. Non basta dire “lei ha questo e quello, quindi deve prendere questa medicina o essere sottoposta a quell’intervento”. Abbiamo la responsabilità di guardare negli occhi chi abbiamo di fronte e recepirne le domande più profonde. Questo non significa avere delle risposte, ma mettersi al fianco e cercare insieme.

Credo che l’approccio al momento presente, una continua ricerca di senso in ciò che viviamo e la cura basata sulla relazione, uniti alle migliori terapie su base scientifica, possano essere il metodo più efficace per un approccio alla persona integrato e totale.

Grazie Antonietta!

Meditazione e Benessere Globale al parco!

Ieri abbiamo fatto il nostro primo incontro dal vivo post-pandemia di Meditazione e Benessere Globale! Abbiamo praticato presso il parco degli ulivi di Villa Verucchio (Rimini). Grazie di cuore a chi ha partecipato, grazie a Fabiola per le foto!

E’ stata una esperienza molto bella:

il verde prato ci ha accolti,
il vento ci ha accarezzati,
i tigli hanno profumato la nostra presenza,
il canto degli uccelli e il vicinissimo convento francescano
hanno portato suoni armoniosi,
la pioggia ha atteso che ci salutassimo.
Armonia,
serenità,
benessere,
amore,
presenza,
dolcezza,
gioia,
sono le parole che le nostre interiorità
hanno sentito dal profondo.
Ognuno di noi è un rappresentante
che porta nella propria vita una sfumatura
di questo grande Spirito che ci dà vita e ci unisce,
e che quando può esprimersi liberamente
è una parola di bene e positività.
Possiamo imparare a identificarci
in questo Spirito, in questa Coscienza,
e lasciare che gradualmente ogni momento di più,
e per quanto possibile adesso,
si manifesti attraverso di noi.

Vi aspettiamo al prossimo incontro!

Tutti gli appuntamenti qui.

Il tempo giusto: la diretta con Marco Guzzi è disponibile in registrazione

Consiglio vivamente a tutti, e in modo particolare ai partecipanti al percorso Obiettivo Benessere Globale, di ascoltare quanto Marco Guzzi (poeta, filosofo, fondatore del Movimento Darsi Pace) ha proposto in questa diretta.

Con la grande capacità espressiva, la vastissima cultura e la profonda apertura spirituale che lo caratterizzano, Guzzi ha organizzato il suo discorso in 7 passaggi. Il punto di partenza è la presa di coscienza dello stato attuale dell’umanità e di ognuno di noi, uno stato scisso e basato sulla menzogna. Il punto di arrivo è la risposta che propone come un atto rivoluzionario per sanare la persona, la società e quindi tutto il creato. Il tutto come processo continuo da intraprendere e mantenere ogni momento, una direzione per il futuro dell’umanità.

Il “tempo giusto” per farlo è quello attuale, in cui la crisi ha rimesso in discussione ciò su cui facciamo affidamento e a cui diamo importanza, in cui la società e la politica sono chiamate a dare nuove risposte, che non possono più essere basate sulla separazione. Per finalizzarci al bene dobbiamo fare delle scelte di fondo che partano da una visione spirituale dell’uomo e del tutto.

Nel nostro incontro di stamattina abbiamo ripercorso (senza sapere quanto avrebbe detto Guzzi) alcuni punti di questo processo che tutti personalmente possiamo fare. Lo facciamo in tutto il percorso Obiettivo Benessere Globale in fortissima sintonia con quanto proposto da Guzzi, consiglio quindi di prendere in seria considerazione anche Darsi Pace!

Guzzi ha dato appuntamento a tutti per venerdì 12 giugno ore 18.30 con un’altra diretta visualizzabile sul canale YouTube o la pagina Facebook di Darsi Pace.

Il tempo giusto

L'immagine può contenere: 1 persona, occhiali e primo piano, il seguente testo "Il Tempo Giusto EVENTO STRAORDINARIO DIRETTA SABATO ore 10:00 Pagina facebook e canale Youtube DARSI PACE"

Proprio quando tutto sembra dire il contrario,
proprio quando la confusione regna sovrana,
forse è proprio allora
Il Tempo Giusto, il
Momento Favorevole, ma per fare cosa?
Questo lo vedremo in questo evento straordinario
in diretta contemporaneamente
sul canale Youtube di Darsi pace, e sulla sua Pagina Facebook.
Diffondete al massimo questa Convocazione
perché il tempo più opportuno
resta sempre un’occasione fuggevole
che sta ad ognuno di noi
di cogliere al volo.

Una bella opportunità per seguire l’evento di fine annualità di Darsi Pace con Marco Guzzi.

Un libro, una vita, il miracolo

“Vivo per miracolo – così Sandra Sabattini mi ha guarito”, Stefano Vitali, Editore Sempre, 2020.

Ho letto questo libro con una certa voracità… Sarà perché la storia di Stefano Vitali mi ha colpito e interessato dal suo inizio, sarà perché è scritto in modo così scorrevole, ma credo soprattutto perché è raccontato col cuore aperto e con grande sincerità.

Stefano racconta la sua vita come lo farebbe ad un amico, al quale si confida sinceramente e senza timore di ammettere i propri difetti, le paure, o le umane mancanze di cui ha preso coscienza nel difficile percorso che lo ha visto protagonista.

È il racconto di un sopravvissuto, che ti prende per mano, ti dà del tu, e ti accompagna negli inferi che ha passato, per poi ricondurti in un’inaspettata risalita.

Ammetto che il mio interesse per la vicenda è dovuto anche al mio essere medico, al voler conoscere come una situazione disperata abbia potuto mutare favorevolmente in una guarigione. Il titolo di per sé già spiega tutto: la sua guarigione è un miracolo, non c’è dubbio. Però ogni miracolo avviene in modi e tempi diversi, e quello che ha interessato Stefano è particolare, perché non è la storia del paralitico che si alza dal lettuccio improvvisamente, ma di una vita che, presa coscienza di ciò che è, comincia a rialzarsi, nonostante la diagnosi e la malattia, quando ancora non c’è nessuna speranza di guarigione.

Questi sono i miracoli che mi interessano di più: se è vero che Sandra Sabattini ha interceduto per la causa di guarigione di Stefano, è anche vero che lui ha accolto questa enorme forza che si è riversata su di lui. Forza che ha avuto origine nelle preghiere di don Oreste Benzi e della sua Comunità Papa Giovanni XXIII e si è riflessa amplificandosi nello spirito della giovane, per poi canalizzarsi sul povero infermo.

Io credo che il miracolo sia avvenuto la notte in cui Stefano ha percepito che, nel poco tempo che sembrava rimanere a sua disposizione, poteva diventare lo Stefano più splendente e vivo che poteva essere. E questa vitalità era il segno di una guarigione interiore, che si manifestava nella forza di rialzarsi dal letto nonostante le precarissime condizioni fisiche, fino ad una maggior attenzione alle relazioni e ai piccoli gesti quotidiani. Senza che lui lo sapesse stava guarendo anche nel corpo. Si, perché il corpo, la psiche e lo spirito, non sono affatto separati, e lui lo sentiva già nei giorni successivi all’intervento chirurgico, quando l’angoscia sembrava ancora farla da padrone.

Prese il sopravvento un atteggiamento di introversione che, anche a livello posturale, mi portò per il primo periodo postoperatorio ad assumere un’andatura incerta, ingobbita, quasi a difendere, a non mostrare al mondo la parte di me che non contenevo più. Il mio ripiegamento fisico, simbolicamente, rappresentava anche quello psicologico” (pag. 32).

A Stefano sarebbe bastata, però, questa guarigione interiore, non aveva nessuna pretesa o aspettativa di altro genere. E anche questo, credo, abbia giocato un ruolo nell’esito del suo percorso: si è abbandonato completamente alla vita, a prescindere dalle condizioni e dal tempo. D’altro canto se non iniziamo a guarire ora, quando lo faremo? Non è forse adesso il momento di farlo? Altrimenti, questo adesso, cos’è, un posto in cui possiamo lasciar spazio alla morte?

Quindi anch’io posso iniziare a guarire ora? O per farlo si deve proprio passare per questo ripidissimo calvario? Provocatoriamente (e con rispetto per chi è affetto da qualche difficile condizione di salute) potrei dire che non tutti hanno la “fortuna” di ammalarsi così gravemente… ma intanto posso iniziare a guarire lo stesso? Perché anch’io voglio vivere al massimo delle mia potenzialità ogni piccolo momento, ogni relazione, ogni gesto, sentire continuamente “la mia voglia di rimettermi in gioco”, “vivere quel tempo, qualunque sia, giocando in attacco” e di “indossare il mio sorriso più bello” (da pag. 43). La storia di Stefano mi fa venir voglia di farlo subito, e in ogni istante.

Quando ci si accorge che il tempo a nostra disposizione non è infinito, allora si possono prendere due strade: lasciarsi andare allo sconforto, alla disperazione, alla rabbia o alla paura e spegnersi lentamente (quanti ne ho visti!), o vivere al massimo delle nostre potenzialità fosse anche consumandosi come un cerino, ma generando un forte lampo di luce. Il fatto che Stefano abbia scelto la seconda, quando non c’era nessuna speranza di guarigione, mi fa pensare che questo possa valere anche per ogni malato, come per ognuno di noi in fondo, in ogni momento, fino all’ultimo: cercare il senso in ogni piccolo gesto, generare speranza, rigenerare le proprie relazioni, non lasciarsi andare mai.

Stefano racconta anche tutta la fatica e il dolore dell’essere ammalato. Il corpo martoriato da un atto chirurgico estremo, la psiche devastata da una diagnosi di “game over” (pag. 42), le relazioni che cambiano…

Un altro grande insegnamento che ho trovato in questa storia: rimettersi in discussione, trarre dal buio una luce.

La malattia, violenta e improvvisa, mi aveva tolto dalla comodità dell’abitudine, facendomi riflettere sul fatto che nulla può essere dato per scontato, tanto meno le relazioni. Per relazionarsi davvero con qualcuno, non puoi mettere il pilota automatico, devi impegnarti al confronto. Quante volte invece l’avevo fatto… […] arrivai anche a pensare che dopo tutto fosse per me una buona occasione, […] mi fece aprire gli occhi su tanti particolari delle persone a me care, che fino al giorno prima non avevo mai visto” (pag. 44-45).

Poi parla del rapporto coi medici e il personale sanitario, la vita da malato oncologico, gli sguardi degli altri malati che incontrava… Stefano non si ferma al miracolo, continua a curarsi per anni, confidando anche nelle cure umane e richiamando l’importanza delle relazioni nell’ambiente di cura, provvedendo consigli anche per gli addetti ai lavori.

Secondo la mia esperienza non esiste al mondo una persona che guarisca da sola, perché la guarigione è un mix di fattori particolari e diversi: la qualità delle cure mediche, le strumentazioni e le medicine, l’atteggiamento del paziente e, non ultimo, la capacità di instaurare un clima “curante” tra paziente, personale medico e struttura ospedaliera” (pag. 89).

Una grande domanda accompagna tutto il libro: “Perché proprio a me?”. La risposta sembra stare nella fede che Stefano non abbandona mai, cercando sempre il senso di ogni evento all’interno di una visione più grande. Ma la consapevolezza del miracolo arriva solo dopo molto tempo dall’effettiva guarigione e leggendo il diario di Sandra Sabattini comprende il nesso tra lei, il miracolo, e lui: “dire sempre di si”, mettersi al servizio della vita, in qualsiasi situazione.

Si potrebbe credere che la conclusione sia scontata: si tratta ovviamente di un “lieto fine”, ma questa storia invece ci stupisce ancora, Stefano è messo alla prova fino all’ultima pagina, quando la sua vita prende una svolta inaspettata (da lui per primo) e sembra rinascere un’altra volta, anche se sono ormai passati anni dalla sua guarigione. Il suo percorso lo porterà nella lontanissima Africa, dove si troverà in un altro punto estremo dal quale risalire.

Il miracolo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza” ha detto Stefano presentando il suo libro (https://youtu.be/VfSNGDe3NQE).


Stefano Vitali è nato a Rimini, ha 52 anni e insieme alla moglie Lolli è responsabile di una delle case famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII. Dal 1994 al 1999 è stato segretario personale di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità. Nel 1996 ha intrapreso la sua carriera politica presso l’amministrazione comunale di Rimini come assessore, poi dal 2009 al 2014 è stato Presidente della Provincia di Rimini. Nel 2007 si è ammalato di cancro con una prognosi apparsa subito infausta, ma inspiegabilmente nei mesi successivi guarisce totalmente. La sua guarigione è stata riconosciuta dalla Chiesa cattolica come un miracolo attribuito a Sandra Sabbatini, una giovane riminese discepola spirituale di don Benzi deceduta nel 1984, a soli 22 anni, per un incidente stradale, che per questo viene proclamata beata.


Stefano Vitali racconta la sua storia anche nel seguente evento TEDx: https://youtu.be/juGP0Kr6NdM.

Il libro può essere acquistato qui: https://shop.apg23.org/editoria/268-vivo-per-miracolo-cosi-sandra-sabattini-mi-ha-guarito.html

Introduzione a Obiettivo Benessere Globale

In questa pagina trovate le registrazioni dei primi incontri del percorso Obiettivo Benessere Globale (OBG). Non sono tratti tutti dalla stessa stagione, ma ho dato loro una sequenza che consente al partecipante gradualità e senso al percorso. Raccomando quindi una visione in ordine, partendo dal primo.

Ricordo che sono disponibili alla seguente pagina gli incontri ad accesso libero di Meditazione e Benessere Globale online, più brevi e semplici, fruibili anche in ordine sparso (ma consiglio di mantenerne l’ordine): http://www.pierluigimasini.it/meditazione-e-benessere-globale-online/

Gli incontri successivi a quelli pubblicati vengono effettuati in sede privata (ma si possono seguire anche online in diretta) e sono riservati ai soli iscritti.

Il percorso è gratuito e tutte le informazioni si trovano alla seguente pagina: http://www.pierluigimasini.it/obiettivo-benessere-globale/

REGISTRAZIONI DEGLI INCONTRI INTRODUTTIVI

INTRODUZIONE (prima parte) – Ciò che viviamo influenza la nostra salute: evolvere le coscienze per migliorare salute e benessere

INTRODUZIONE (seconda parte) – La pratica meditativa come strumento di salute, benessere globale, crescita personale e spirituale

INCONTRI SUCCESSIVI

Consiglio a questo punto di seguire almeno alcuni incontri di “Meditazione e Benessere globale online”, propongo i seguenti. Gli altri, continuamente aggiornati, sono disponibili alla pagina: http://www.pierluigimasini.it/meditazione-e-benessere-globale-online/

A seguire i primi incontri specifici del percorso Obiettivo Benessere Globale

L’arte del riciclaggio interiore

Esce oggi sul sito dell’associazione Darsi Pace questo mio articolo, che invito a leggere direttamente sul sito www.darsipace.it e che fa parte del lavoro del gruppo di creatività culturale DarsiSalute.

Si tratta di una semplice e breve riflessione sulle modalità di gestione delle nostre realtà interiori: buona parte di noi stessi viene trattata come un rifiuto, qualcosa da eliminare e nascondere. Si tratta di veri e propri meccanismi di difesa, che ci portano a mascherarci distorcendo la nostra vera umanità.

Un delicato, graduale e paziente lavoro interiore, come quello proposto da Darsi Pace e che porto avanti personalmente da alcuni anni, attraverso un’opera di liberazione e rielaborazione guida verso una miglior gestione di questi “rifiuti interiori”, dai quali può nascere anche una rivalutazione della nostra interiorità. Una sorta di “arte del riciclaggio interiore”. Vi invito a commentare direttamente sul sito dove è stato pubblicato l’articolo.