Tutti gli articoli di Pier Luigi Masini

Quando un uomo è felice?

Don Oreste Benzi - foto_Mario_Rebeschini

Qualche anno fa, parlando con Don Oreste Benzi (1925-2007, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, in corso il processo di beatificazione) gli ho chiesto quando, secondo lui, un uomo è felice. Mi ha risposto:

“un uomo è felice quando il suo essere incontra il suo io”.

Poi ha proseguito: “Questo ‘io’ lo conosce veramente solo Dio, e solo attraverso di lui possiamo trovarlo”. Mi sembra davvero un bello spunto per riflettere sul nostro modo di vedere la vita e di cercare la via per la felicità, un modo “ecumenico” di vedere il nostro rapporto con Dio. Nel nostro ”io” si trovano la realizzazione, la felicità, la pace e la serenità di ognuno di noi. Perché non cercarlo assiduamente?

[fonte foto: http://unpastoalgiorno.apg23.org/it/45-Chi_siamo/90-Il_nostro_fondatore/]

Quale alimentazione terapeutica?

La nostra alimentazione è uno dei mezzi con cui assumiamo dall’esterno le sostanze di cui abbiamo bisogno. E’ un modo di interagire con il resto del mondo: inglobiamo e trasformiamo i prodotti della natura, ne estraiamo le componenti a fini energetici, metabolici e strutturali.

Oggi si parla molto di “alimentazione terapeutica” (o nutraceutica), ovvero dello studio di diete particolari che potrebbero contribuire al miglioramento (o addirittura alla guarigione) di determinate condizioni patologiche, anche coadiuvando altri mezzi terapeutici. Tutti sappiamo che la dieta può avere anche effetti negativi, per esempio sovrastimolando alcuni sistemi o tessuti del nostro organismo, oppure determinando carenze alimentari.

Una dieta appropriata è sicuramente un ottimo punto di partenza per una vita in salute, o per avviarsi verso la guarigione, ma quello che mangiamo non è l’unico cibo.

Alimenti della nostra vita sono anche le relazioni interpersonali e sentimentali, il lavoro e lo studio, la luce e la visione, il suono e la musica, il contatto e il movimento corporeo, l’aria e la respirazione, la preghiera e la meditazione, le emozioni e i sentimenti, il rapporto col cibo e col pasto (compreso il gusto e l’olfatto)… e tanto altro. Dimenticarsi di queste componenti vitali significa snaturarsi e rischiare di perdere importanti spunti terapeutici e salutari.

“Siamo ciò che mangiamo” (Ludwig Feuerbach) è vero se allarghiamo il concetto a tutto ciò che costituisce la nostra “alimentazione vitale”. In fondo, ciò che ci insegnano la medicina olistica e psicosomatica, in linea con la filosofia di Feuerbach, è che non c’è distinzione tra mente e corpo: l’alimentazione dell’una si ripercuote sull’altro, e viceversa.


Vedi anche: Mangiar sano… in 7 punti psicosomatici

Dove risiede la coscienza?

PertCandace

E’ opinione comune, ma anche di molti studiosi, che la coscienza risieda nel cervello. Certo, sappiamo che la funzionalità di quest’organo è essenziale per essere coscienti, ma avviene tutto esclusivamente dentro alla scatola cranica?

Candace Pert, neuroscienziata e farmacologa statunitense che ha dimostrato l’esistenza dei recettori per gli oppioidi, il sito di legame cellulare per le endorfine nel cervello, in seguito ai suoi studi su neurotrasmettitori ed emozioni ha dichiarato:

Io non posso più fare una rigorosa distinzione tra cervello e corpo […] i dati delle ricerche […] indicano che è necessario intraprendere uno studio dei modi in cui la coscienza può essere proiettata nelle differenti parti del corpo.

Vedi: Candace Pert, Molecole di emozioni, Tea Libri, 2007.

[fonte foto: http://likesuccess.com/author/candace-pert]

Eccoti!

fioreTi presenti con la tua storia, insieme ad un vissuto del tutto originale. Le tue percezioni positive e negative, come le tensioni e il dolore, o il piacere di vivere e di ricevere affetto, sono parte di te. Soffri di disturbi che non comprendi, che sembrano non aver causa. Se sei ammalato combatti contro un male, che talvolta può apparire invincibile.

Il passato ti ha plasmato, ha determinato le tue particolari forme, rughe ed espressioni. E’ dentro di te, più di quanto tu creda. Riaffiora nei gesti, nelle emozioni, nei ricordi, nelle relazioni.

Il futuro è da costruire, è un ideale, una proposta, un libro ancora da scrivere. Puoi scegliere lo stile, il tema, l’ambiente e i personaggi.

Il presente è adesso. Semplicemente vivilo!


Se non riesci a vivere il presente con serenità e libertà, senza dolore e tensione, probabilmente sei bloccato nelle relazioni, nei traumi, o nei conflitti che stai vivendo o hai vissuto nel tuo passato. Oppure hai paura del futuro, non ti senti adeguato, temi sempre il peggio. Hai bisogno di un percorso di crescita personale interiore che ti consenta di liberarti da questo giogo e di scoprire finalmente chi sei.

In questo sito troverai alcuni pensieri, ma anche qualche approfondimento, relativi ad un percorso di benessere e guarigione interiore e fisica che ti propongo. Se vuoi saperne di più non esitare a contattarmi.