Vincent Lambert morirà di fame e di sete

Questo pover’uomo di 42 anni, ex infermiere, francese, sta morendo perché gli sono stati sospesi alimentazione e idratazione. Definito in “stato di minima coscienza” da diversi anni in seguito ad un grave incidente stradale, la moglie ha richiesto di lasciarlo morire.

Dopo diverse traversie giudiziarie, con continue modificazioni delle sentenze da un organo all’altro (e questo fa capire che non è stata una decisione “semplice”), da alcuni giorni (secondo l’ultima decisione) questo uomo si trova senza acqua e cibo.

I genitori, contrari a questa sentenza, da anni si battono per la sua vita, ma stanno gettando la spugna, in quanto sembra che non ci siano più speranze perché Vincent possa continuare a vivere. La sua camera d’ospedale è piantonata perché nessuno possa aiutare Vincent “illegalmente”. Deve morire (punto).

Per altri dettagli e approfondimenti rimando al web.

Si tratta di un caso eclatante di eutanasia, contro il quale mi oppongo con tutto me stesso. Non si trattava di una persona in stato terminale (cioè nei suoi ultimi momenti di vita a causa della sua malattia), ne in uno stato di sofferenza estrema (caso in cui comunque vanno adottate misure antalgiche anche potenti), e non eravamo di fronte ad un accanimento terapeutico (il cibo e l’acqua sono supporti vitali innegabili).

Solo eutanasia, l’eliminazione del debole e indifeso.

Se volete associarvi alla petizione in corso andate qui: http://www.jesoutiensvincent.com/ (se non sapete il francese fate tradurre la pagina al browser).