La coppia, l’amore e la sua fecondità

35251-1Ciò che spinge due persone a stare insieme, fino a stabilire un legame così forte da farli diventare “una coppia”, è quella forza che chiamiamo Amore, che contiene in realtà tante sfumature diverse.

La coppia che consapevolmente e liberamente scopre il reciproco amore ne brama anche la completezza, l’onestà, e la sicurezza che non verrà a cessare. Il desiderio di infinito può portare a scegliere oltre il visibile, completando l’amore con la scelta, più razionale, di mantenerlo e nutrirlo come fosse il primo figlio.

Questa scelta può esplicitarsi nel rito del matrimonio, momento che porta pubblicamente alla fusione di due vite, ora perpetuamente inseparabili l’una dall’altra. Il rito è per sua natura rottura col passato e trampolino di lancio per il futuro. Se vissuto in modo appropriato determina davvero la crescita interiore dei singoli e della coppia, oltre al riconoscimento del nuovo nato da parte della società.

La coppia feconda è quella che emana un coinvolgente

senso di armonia e accoglienza,

quella che costruisce del nuovo e del bello.

Fecondità è anche, e prima di tutto, fertilità. La vita è nelle nostre mani, nella nostra volontà e disponibilità di rigenerarla. Alla base di tutto c’è l’amore, ma sappiamo bene che è possibile riprodursi biologicamente anche se manca. La vita umana, però, è anche altro. Non è semplice movimento biochimico, ma è intrisa di profondi significati, anche nel suo essere biologica.

Quando a un bambino, ma anche a un adulto, viene a mancare l’amore può anche morire. Se il senso della vita si perde, la fiamma si spegne. Si può vivere al limite, ma finché c’è vita c’è ancora un po’ di senso. Ed è proprio questo senso che ci mantiene vivi, che ci porta a desiderare altra vita insieme e dopo di noi. La coppia questo lo sente e lo vive ardentemente, fino a decidere di moltiplicarsi, nonostante questo richieda un cambiamento netto e duraturo di stile, organizzazione e gestione della sua esistenza.

Quando accade questo miracolo (dal latino miracŭlum «cosa meravigliosa») allora tutto può espandersi e cambiare forma. Da un amore a due dimensioni si passa alle tre, quattro, cinque e più dimensioni. E ogni scatto è una crescita esponenziale, non solo un ulteriore elemento inserito nel contesto. Parlo ovviamente dei figli, che sono il naturale “prodotto” della coppia, ma non solo.

Ogni amore genuino è un focolare che scalda,

e che può scongelare anche altri cuori soli,

rimasti fuori al freddo per troppo tempo.

Così è possibile l’accoglienza, il servizio, l’aiuto, destinati a chi un posto caldo e sicuro non ce l’ha. Quando la fiamma dell’amore arde robusta è possibile far avvicinare anche altri senza che la fiamma stessa ne risenta, ma anzi può trovar modo di allargarsi e ispessirsi ulteriormente.

Tutto questo è famiglia, super-essere dotato di peculiari caratteristiche, identità propria e unicità. Come la terra sa accogliere un seme, sia esso portato volontariamente dal contadino o giunto casualmente attraverso il vento, così la famiglia sa accogliere una vita, anche se inaspettata, nei tempi e nelle modalità con cui si presenta.

Amore è desiderare il bene, proprio e dell’altro.

Amore è respirare la vita ed accorgersi

che si è immersi in qualcosa di più grande.

Amore è il genuino desiderio di portare calore e vita al di fuori di sé.